Il nuovo Piano Operativo Comunale entra nella fase decisiva. Dopo il percorso partecipativo e il lavoro tecnico, il documento approda al vaglio della commissione consiliare e sarà discusso in Consiglio Comunale il 22 e 23 Aprile per l’adozione.
Si tratta dello strumento che traduce in scelte concrete le linee del Piano Strutturale approvato nel Marzo 2023. Una volta adottato, si aprirà la fase delle osservazioni, con 60 giorni a disposizione dalla pubblicazione sul Burt, prima dell’approvazione definitiva prevista entro la fine del 2026.
“Con questo piano – ha detto il sindaco Michele Conti – Pisa si dota di uno strumento che ridisegna la città del futuro, per una crescita consapevole e uno sviluppo sostenibile. Il Piano Operativo che proponiamo al Consiglio Comunale si fonda su tre pilastri chiari: rigenerazione urbana, nessun nuovo consumo di suolo e semplificazione”.
L’obiettivo dichiarato è quello di una città più vivibile e capace di crescere senza espansioni incontrollate. “È la visione di una Pisa proiettata nel futuro, più smart, più vivibile, più ordinata, capace di tornare ad attrarre residenti e di superare la soglia dei 100mila abitanti” ha aggiunto Conti.
Tra i punti centrali, il recupero delle aree abbandonate e il rafforzamento del sistema del verde. “Stiamo portando avanti una visione chiara di città che mette al centro la rigenerazione urbana e il rafforzamento del sistema del verde” ha aggiunto il sindaco, richiamando interventi già realizzati e altri in fase di completamento, come il parco di via Pungilupo.
Il percorso del Piano è iniziato il 22 settembre 2022 e ha coinvolto cittadini, enti e realtà del territorio, con incontri pubblici e momenti di confronto. Alla definizione del documento hanno contribuito anche università, operatori economici e istituzioni.
Sul piano tecnico, l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli ha sottolineato il cambio di impostazione rispetto al passato. “Dal punto di vista tecnico il nuovo Piano Operativo compie una profonda operazione di semplificazione rispetto al passato” ha detto. “Si passa da un impianto molto complesso a una disciplina più chiara, costruita su 6 zone omogenee”.
Un altro elemento centrale riguarda il contenimento del consumo di suolo e il riuso delle aree già urbanizzate. “Tutti gli obiettivi del Piano Strutturale trovano attuazione nel POC, a partire dalla riduzione del consumo di suolo e dalla rigenerazione urbana” ha aggiunto Dringoli.
Con l’adozione si chiuderà la fase partecipativa e si aprirà quella delle osservazioni. “Un passaggio decisivo per consegnare a Pisa uno strumento urbanistico aggiornato, coerente con le trasformazioni già in atto e capace di accompagnare nei prossimi anni lo sviluppo della città” ha concluso Dringoli.