Centinaia di persone sono scese in piazza in città per protestare contro gli attacchi statunitensi e israeliani all’Iran. Il presidio si è svolto nel pomeriggio del 2 Marzo, dopo i bombardamenti congiunti su Teheran del 28 Febbraio, che secondo i promotori segnano una nuova fase di escalation in Medio Oriente.
Negli striscioni comparsi si legge: "no all'aggressione imperialista all'Iran! Usa e Israele stati terroristi no al governo Meloni! 14 marzo corteo nazionale per il no sociale!".
Per gli organizzatori, si tratta di un’azione legata al controllo dell’area mediorientale e delle sue risorse energetiche, in particolare gas e petrolio, oltre che a una strategia di mantenimento dell’egemonia statunitense in uno scenario globale in evoluzione. Nel testo si parla anche dell’interesse di Israele a un cambio di regime in Iran, definito come primo sostenitore della resistenza arabo-palestinese.
Nel mirino della protesta anche l’esecutivo italiano. I promotori contestano il fatto che il Governo non abbia condannato l’attacco e sottolineano il ruolo delle basi militari presenti sul territorio nazionale, citando Sigonella come punto logistico a supporto delle operazioni.
Durante il presidio è stato inoltre rilanciato l’appello alla mobilitazione nazionale prevista per il 14 Marzo a Roma.