Un nuovo spazio dedicato alla storia, all'identità e alle tradizioni della città apre le sue porte nel cuore di Palazzo Gambacorti. È stato inaugurato oggi il nuovo allestimento della “Mostra permanente delle tradizioni, della storia e dell’identità di Pisa”, collocata dal 2024 nei locali dell’ex anagrafe intitolati a Umberto Moschini. La mostra permanente si amplia con nuovi spazi espositivi e un arricchimento del percorso museale dedicato alle tradizioni storiche cittadine. Il nuovo allestimento, curato da ACME04, specializzata nella progettazione e realizzazione di allestimenti museali, propone l’estensione della mostra a un’ulteriore sala e nuovi contenuti dedicati al Gioco del Ponte, alla Luminara di San Ranieri, alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare e agli altri eventi che rappresentano la storia e le tradizioni pisane. A inaugurare il nuovo spazio oggi, sabato 30 maggio al piano terra di Palazzo Gambacorti, il sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore alle tradizioni della storia e dell'identità di Pisa Filippo Bedini, l’architetto Sandro Bonannini, curatore del nuovo allestimento, Letizia Badalassi, storica dell’arte che ha contribuito alla selezione delle opere esposte, e Antonio Pucciarelli, ex dipendente del Comune di Pisa, membro del Consiglio degli Anziani ed esperto di rievocazioni storiche. Tanti gli appassionati di tradizioni pisane e i cittadini che stamani hanno affollato il chiostro interno del palazzo comunale per assistere all’inaugurazione dei nuovi spazi museali.
La Mostra è un progetto che nasce dalla volontà dell'Amministrazione Comunale di valorizzare il patrimonio immateriale della città, offrendo ai cittadini e ai visitatori un luogo capace di raccontare il significato profondo delle tradizioni storiche pisane e il loro legame con la comunità. Come viene spiegato nelle didascalie della Mostra, molte cose a Pisa parlano di una storia antica: le sue architetture, i palazzi, il rapporto con il mare e con il fiume, i Lungarni che ogni giorno restituiscono immagini e suggestioni entrate nell'immaginario collettivo. Ancora di più lo fanno le sue tradizioni storiche, che rappresentano un patrimonio vivo, tramandato nel tempo e ancora oggi capace di coinvolgere migliaia di persone. Il nuovo museo si propone come un ponte tra passato e presente, tra memoria e contemporaneità, attraverso documenti, immagini, costumi, filmati e apparati didattici pensati per accompagnare il visitatore alla scoperta delle radici storiche della città.
"Con questo intervento – dichiara il sindaco Michele Conti – restituiamo alla città uno spazio prestigioso di Palazzo Gambacorti, che negli anni scorsi ospitava gli uffici dell'Anagrafe e che oggi trova una nuova funzione culturale. Il trasferimento dei servizi anagrafici alla Sesta Porta ci ha consentito di garantire ambienti più moderni e funzionali per cittadini e operatori, liberando al tempo stesso locali di grande valore storico che abbiamo scelto di destinare al racconto della storia pisana, anche per dare una risposta al continuo passaggio di turisti nell’atrio del palazzo comunale, che così da oggi troveranno uno spazio che li accoglie e racconta le nostre tradizioni. Nasce così un nuovo museo che arricchisce il circuito museale dei Lungarni e amplia l'offerta culturale della città. Insieme a Palazzo Blu, al Museo della Grafica, al Museo Nazionale di San Matteo, a Palazzo Reale e al Museo delle Navi Antiche, questo spazio offrirà ai visitatori un'ulteriore occasione per conoscere Pisa attraverso uno dei suoi patrimoni più autentici: le tradizioni che ne raccontano la storia, l'identità e il carattere. Ringrazio l’assessore Filippo Bedini e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del museo perché, come dico spesso, le amministrazioni sono pro tempore, ma le opere che lasciamo, come in questo caso questo piccolo scrigno che contiene alcune delle testimonianze più preziose delle nostre tradizioni, rimangono nel corso dei decenni e consentiranno ai nostri concittadini e ai turisti di conoscere la storia della nostra città"
"L'apertura del Museo delle Tradizioni Storiche – afferma l'assessore alle tradizioni della storia e dell'identità di Pisa Filippo Bedini – rappresenta un traguardo importante per la città e uno dei progetti più significativi che abbiamo portato avanti in questi anni. Da tempo lavoravamo all'idea di creare un luogo capace di custodire, raccontare e valorizzare ciò che rende unica l'identità di Pisa. Qui trovano spazio le grandi manifestazioni che scandiscono la vita della nostra comunità: la Luminara, le Repubbliche Marinare, il Palio di San Ranieri e il Gioco del Ponte, insieme ai loro protagonisti, ai costumi, ai simboli e alle storie che si tramandano da generazioni. Questo museo non è soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di memoria e di appartenenza, pensato per i pisani e per le nuove generazioni, affinché possano riscoprire le radici della nostra comunità, fiera e orgogliosa della propria grande storia. Allo stesso tempo rappresenta una nuova opportunità per i tanti visitatori che ogni anno scelgono Pisa, offrendo loro la possibilità di conoscere più a fondo la storia e l'anima della città. L'auspicio è che questa esperienza possa invogliare sempre più persone a tornare per vivere dal vivo le emozioni del Giugno Pisano e delle nostre tradizioni storiche, che continuano a essere una delle espressioni più autentiche dell'identità cittadina. Voglio ringraziare per la sua grande professionalità Clara Faroldi di Acme04, i dipendenti comunali delle Tradizioni storiche e in particolare il dirigente Giuseppe Bacciardi, i custodi del magazzino comunale, dove abbiamo realizzato - come contraltare del museo - un circuito didattico, visitabile su prenotazione e rivolto soprattutto alle scuole, dove è possibile visitare tutto il patrimonio di costumi storici delle nostre tradizioni. Ringrazio infine i figuranti che hanno arricchito questa inaugurazione e soprattutto Antonio Pucciarelli, che mi ha affiancato e spronato in questo percorso, senza la cui competenza e passione non sarebbe stato possibile arrivare al risultato di oggi"
La Mostra permanente delle tradizioni, della storia e dell’identità di Pisa, al piano terra di Palazzo Gambacorti, è visitabile a ingresso gratuito, dal lunedì al sabato con orario dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30.