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Incendio Delca, parte il crowdfunding per le analisi di comunità

L'iniziativa promossa dalla professoressa Elisa Giuliani punta a finanziare un monitoraggio indipendente dopo il rogo dell'8 Giugno a Lugnano.

A un mese dall'incendio che l'8 Giugno ha colpito lo stabilimento Delca Energy di Lugnano, prende forma un'iniziativa dal basso per finanziare un monitoraggio ambientale indipendente del territorio. Dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi dalla professoressa Elisa Giuliani, docente del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa e prorettrice per la Sostenibilità e l'Agenda 2030, è stata avviata una campagna di raccolta fondi per sostenere un percorso di analisi ambientali affidato a professionisti indipendenti.

Tutto è partito da un messaggio pubblicato sui social dalla docente, che ha annunciato l'intenzione di promuovere un'analisi dei terreni e dell'ambiente indipendente da Arpat, precisando che l'iniziativa nasce a titolo personale. "Non perché non mi fidi delle autorità competenti che faranno il loro lavoro, ma perché io credo che una parte importante dei terreni - penso a Calci, Montemagno, Vicopisano (o altre zone) - non verrà campionata e giustamente tutti noi, soprattutto chi ha terreni, ulivi, animali, ecc. vorrebbe capire cosa si è depositato a terra e con quale intensità", ha scritto Giuliani.

La docente ha spiegato di aver preso contatti con Source International, organizzazione internazionale che si occupa di monitoraggi ambientali legati agli impatti delle attività produttive. "Non escludo neanche che eventuali analisi possano essere la base per un ricorso legale, perché se si trovasse una contaminazione importante, sarebbe anche necessaria una bonifica", ha aggiunto, sottolineando che l'organizzazione opera esclusivamente su richiesta delle comunità locali e che, per avviare il progetto, sarebbe stato necessario costituire un comitato o fare riferimento a reti territoriali già esistenti. Nel post, Giuliani ha infine precisato: "Questo impegno è una iniziativa privata che non rientra nelle mie attività istituzionali e di ricerca presso l'Università di Pisa."

Da quell'appello è nata la campagna di crowdfunding "Analisi di Comunità. Campagna di monitoraggio dal basso sull'impatto dell'incendio alla Delca Energy", che punta a raccogliere 12 mila euro per finanziare un percorso di monitoraggio ambientale indipendente. Al momento sono stati raccolti 1.220 euro, pari al 10% dell'obiettivo, grazie al contributo di 59 sostenitori.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di affiancare, e non sostituire, i controlli delle autorità pubbliche. I promotori spiegano infatti che il monitoraggio vuole rappresentare "un atto civico di attenzione collettiva", producendo dati da rendere pubblici e accessibili alla comunità. Secondo il progetto, saranno individuati i punti di campionamento attraverso modelli di dispersione degli inquinanti, verranno raccolti campioni di suolo da tecnici qualificati e saranno effettuate analisi per diossine e furani in laboratori accreditati, con la possibilità di approfondire ulteriori sostanze qualora emergessero dalle prime verifiche.

I risultati saranno pubblicati in modalità open access e illustrati durante incontri pubblici, insieme a strumenti di citizen science che permettano alla comunità di replicare il metodo anche in futuro. L'obiettivo dichiarato dai promotori è quello di trasformare la preoccupazione nata dopo il rogo in un percorso permanente di partecipazione, conoscenza e prevenzione.

Nel testo della raccolta fondi, visibile a questo link, si sottolinea inoltre come l'incendio abbia riacceso il dibattito sulla convivenza tra attività industriali, ambiente e vocazione agricola e turistica del territorio. Per questo motivo la campagna ribadisce di non avere "alcuna appartenenza politica, in quanto il diritto alla salute e a vivere in un ambiente sano costituisce un diritto umano universale che deve essere garantito a tutte e tutti".