Attualità

La battaglia contro la pista di Peretola continua

Ricorso di sei enti locali contro il decreto Via sull’aeroporto di Firenze. Attenzione anche in città per le ripercussioni sul Galilei

Il fronte contrario all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze si allarga e coinvolge, indirettamente, anche il territorio pisano. Nei giorni scorsi, con gli Amici di Pisa da apripista, anche i Comuni di Sesto Fiorentino, Calenzano, Campi Bisenzio, Carmignano, Poggio a Caiano e la Provincia di Prato hanno notificato i ricorsi contro il decreto Via relativo al progetto per la nuova pista. I ricorsi saranno depositati entro trenta giorni al Tar e puntano a far emergere, come spiegato dal Comune di Campi, “le gravi carenze istruttorie, procedimentali e documentali che hanno eluso le questioni ambientali e sottostimato l’impatto dell’opera sulla Piana”. Nessuna nuova invece dal punto di vista del ricorso del Comune di Pisa. 

Nel ricorso si sottolinea come molte delle criticità già presenti nel vecchio progetto riemergano, intatte, in quello attuale. Viene definita "una cancellazione netta del parco agricolo della Piana", insieme a “aree umide fondamentali per la biodiversità, attività agricole e ricreative, e il rischio per le attività del Polo universitario”.

Dietro l’opera, denunciano gli enti locali, ci sarebbe “una visione sbagliata di sviluppo, fondata sul turismo mordi e fuggi e sul lavoro povero”, una scelta che favorirebbe “la città della rendita e dei privilegi di pochi, a danno dell’interesse collettivo”. La mobilitazione non si fermerà: oltre alla via legale, è annunciata anche un’azione istituzionale e politica per contrastare un piano giudicato “antistorico e pericoloso”.

Le osservazioni toccano anche un tema che interessa direttamente Pisa: il nodo della mobilità regionale.Tornare indietro e reindirizzare i fondi pubblici verso la prevenzione del dissesto idrogeologico, integrando invece Firenze con gli aeroporti di Bologna e Pisa – si legge – sarebbe una scelta lungimirante. Mettere a sistema i grandi investimenti sull’Alta Velocità, con nuovi collegamenti tra Toscana interna e costa, è l’unica via per costruire un futuro equilibrato”.