Attualità

La bellezza invade anche i margini

Sei fotografie in bianco e nero di Sonia Marrese trasformano l’area dei servizi in Piazza dei Miracoli in una soglia contemplativa tra memoria e luce

Anche uno spazio di servizio può diventare luogo di contemplazione. È questa l’idea alla base del nuovo intervento site-specific presentato dall’Opera della Primaziale Pisana in Piazza del Duomo, dove sei fotografie di grande formato firmate da Sonia Marrese abitano l’area antistante i servizi igienici, trasformandola in un punto di sosta visiva e riflessione.

Le immagini, in bianco e nero, fanno parte della serie “Doppio Sogno / Dream within a dream” e sono stampate su supporto riflettente. Non si limitano a coprire un cancello funzionale, ma lo ridefiniscono. Con la luce che cambia durante la giornata, le superfici creano un effetto di trasparenza e rimando, invitando chi attende a guardare indietro, verso la piazza appena attraversata. Nelle fotografie compaiono infatti la Cattedrale, il Battistero, la Torre e la cella campanaria, raddoppiati nei riflessi dell’acqua.

“I riflessi sull'acqua che caratterizzano il mio lavoro fotografico”, ha spiegato Sonia Marrese, “diventano qui riflessi di memoria. Chi si trova in questo spazio di attesa può vedere, quasi in controluce, la magnificenza della piazza che ha appena lasciato. È un invito a non dimenticare dove si è, anche quando si è ai margini”. Le immagini, realizzate a partire dalla Primavera del 2020, mostrano una presenza umana diradata che accentua il senso di sospensione e amplifica la forza scenica dei monumenti.

Sul lavoro è intervenuto anche Tano Siracusa, fotografo e saggista, che nella sua lettura critica ha scritto che “l’acqua e cielo, il sopra e il sotto, l’alto e il basso ripetono e ribaltano le geometrie dei monumenti, dell’artificio umano, e le forme astratte delle nuvole, quasi a suggerire una circolarità della visione oltre la convenzione del quadrato e del rettangolo […]. Nelle simmetrie dei riflessi, i neri profondi delle ombre e la luce squillante che li attraversa raddoppiano l’artificio e suggeriscono, oltre il dramma e l’inquietudine del presente, uno spazio rarefatto di pura immaginazione e di stupore”.

L’intervento si inserisce in continuità con “MORGANA. Riflessioni di luce e storia”, progetto del 2025 con cui Marrese aveva trasformato un’impalcatura di cantiere in uno specchio poetico della città. Se allora era il cantiere a cambiare statuto, oggi è uno spazio prosaico a diventare soglia estetica. Una scelta che ribalta la gerarchia dei luoghi, portando l’arte dove non la si aspetta.

Sonia Marrese, fotografa freelance che vive e lavora a Pisa, è cresciuta nell’atmosfera di un laboratorio mobile usato dal padre fotografo negli anni Settanta. Di sé ha scritto: “Osservo quello che vedo, entro dentro quello che colpisce il mio sguardo e le mie emozioni e attraverso lo scatto fermo quel momento, cercando di restituire un’immagine poetica, magica, onirica”.

L’installazione, promossa dall’Opera della Primaziale Pisana, resterà visibile da Febbraio 2026 fino a Giugno 2026, con accesso libero negli orari di apertura dei monumenti.