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La bistecca in piazza dei Cavalieri, "La gastronomia è cultura"

Alle polemiche dei giorni scorsi ha risposto Petraglia, presidente di Fipe Confcommercio Pisa: "Le piazze sono luoghi di incontro e socialità"

Daniela Petraglia

"Dalla piazza degli studenti e delle studentesse al tempio della bistecca". Così, dal Partito Democratico di Pisa e da Sinistra Unita, con i consiglieri Marco Biondi e Luigi Sofia, era stata bollata l'iniziativa The Golden Steak, la finale del campionato dedicato alla bistecca con l'osso che si è tenuta in piazza dei Cavalieri.

Infatti, la scelta di svolgere la rassegna in una delle piazze simbolo della città, votate allo studio e alla ricerca, aveva fatto storcere la bocca a qualcuno. Non a Confcommercio e a Fipe Confcommercio, che hanno contribuito a organizzare la rassegna.

"È difficile da condividere la contrapposizione che si sta cercando di mettere in atto tra un luogo di cultura e un evento enogastronomico - ha detto Daniela Petraglia, presidente di Fipe Confcommercio Pisa -come se il cibo, la ristorazione e il lavoro di chi produce e valorizza le nostre eccellenze non fossero degni di essere ospitati in una delle piazze più belle e storiche di Pisa. La cucina, la ristorazione e il lavoro dei produttori artigianali del cibo fanno parte a pieno titolo della cultura italiana".

"The Golden Steak ha portato in piazza dei Cavalieri professionisti provenienti da diverse parti d'Italia, richiamando l'attenzione sulla città attraverso una manifestazione dedicata a un prodotto profondamente legato alla tradizione gastronomica toscana - ha aggiunto - è proprio attraverso iniziative di questo tipo che una città può raccontare le proprie eccellenze, creare occasioni di incontro e rafforzare la propria capacità di attrarre visitatori e operatori".

"Le nostre piazze rappresentano un patrimonio straordinario non soltanto per la loro storia e la loro bellezza, ma anche perché sono da sempre luoghi di incontro, di scambio e di vita - ha concluso - una piazza vissuta è una piazza che continua a svolgere la propria funzione nella comunità. Quello che vogliamo sia chiaro a tutti è il valore culturale, oltre che economico e sociale, della ristorazione e dell'enogastronomia. Non può esistere una contrapposizione tra cultura ed enogastronomia, semplicemente perché questa è una delle espressioni della nostra cultura".