Un incontro per ricordare, per ringraziare, per non smettere di interrogare il presente. Si terrà Giovedì 5 Febbraio, nella Sala Pio X del Palazzo Arcivescovile, la tappa conclusiva del progetto nazionale “Bene, Gratitudine e Memoria”, un cammino condiviso tra le Comunità ebraiche italiane e le Chiese diocesane, nato per riportare alla luce gesti di salvezza compiuti nei momenti più bui della storia.
L’iniziativa, partita da Modena nel Maggio 2025, ha attraversato la Toscana con tappe a Firenze, Lucca, Fiano di Pescaglia, Livorno e infine Pisa. Al centro, storie di sacerdoti che, tra il 1943 e il 1944, hanno scelto di salvare vite, spesso nel silenzio, spesso senza clamore, a costo della propria sicurezza.
Tre i nomi ricordati nel corso del progetto toscano: don Roberto Angeli a Livorno, don Aldo Mei a Lucca e don Egisto Salvatori a Pisa. Proprio la figura di quest’ultimo, parroco a Terrinca, è stata al centro dell’incontro pisano.
“Storie diverse, radicate in territori differenti, accomunate da una stessa scelta: quella di un bene concreto, silenzioso, spesso privo di eroismi apparenti, ma capace di incidere profondamente nella vita degli altri”, ha detto don Luca Bandiera, moderatore dell’evento e ideatore del progetto, maturato durante il suo servizio di volontariato allo Yad Vashem di Gerusalemme.
Ad aprire la giornata i saluti istituzionali del sindaco di Pisa Michele Conti, del sindaco di Stazzema Maurizio Verona e dell’Arcivescovo di Pisa mons. Saverio Cannistrà. Sono intervenuti anche Andrea Gottfried, presidente della Comunità Ebraica di Pisa, Luisa Locorotondo e Silvia Nannipieri, incaricate per l’ecumenismo e il dialogo.
Al termine, alle 12.30, si terrà una visita guidata alla Sinagoga di Pisa, aperta alla cittadinanza, accompagnata da un momento conclusivo a cura di Rav Piperno.
“Bene, Gratitudine e Memoria” è stato costruito anche grazie al lavoro di Enrica Talà, direttrice del Centro Studi don Roberto Angeli, e della stessa Locorotondo.