Il pubblico pisano non retrocede e lo ha dimostrato anche ieri nella prima serata del Mau Ovunque, tradizionale torneo e momento conviviale dedicato alla memoria di Maurizio Alberti, giunto alle XXV edizione. Foltissima la presenza di pubblico, che ha totalmente ignorato la finale di Champions League per recarsi ai campi del Pisa Ovest. Qui l'attenzione è stata catalizzata dalla sfida con le vecchie glorie, con tanti ex calciatori del Pisa che hanno affrontato una rappresentativa del Riadah Projet, nuova iniziativa che unisce la Curva Nord Maurizio Alberti, ma anche la Palestra Popolare la Fontina di Pisa, oltre a una collaborazione extracittadina con la Curva Nord Mimmo Pucciarini di Perugia e la Palestra Popolare di Perugia.
L'iniziativa prende forma in un contesto segnato dalla guerra a Gaza e dalla situazione in Cisgiordania, che i promotori definiscono caratterizzata da una "escalation genocidaria" e dalla crescita dell'espansione coloniale. Il nome scelto per il progetto, "Riadah", deriva dall'arabo palestinese e significa "sport". Una scelta che richiama il ruolo che l'attività sportiva ha avuto negli anni per le realtà coinvolte: uno strumento di inclusione, educazione, comunicazione e integrazione capace di creare ponti tra culture diverse.
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Gli organizzatori hanno spiegato che il progetto nasce anche dall'esperienza maturata in precedenti attività svolte in Palestina e dalla convinzione che lo sport possa rappresentare una forma di resistenza e di riscatto sociale. L'obiettivo dichiarato è quello di fornire un sostegno materiale alle attività sportive nei territori palestinesi, mantenendo però un approccio più ampio che tenga conto anche delle necessità primarie espresse dalle comunità locali.
Tra i principi fondanti dell'iniziativa viene sottolineato il carattere apolitico del progetto, che non sarà collegato ad alcun partito o organizzazione politica. Tutte le attività saranno basate sul volontariato e che nessuno percepirà compensi economici. Le risorse raccolte saranno destinate ai progetti individuati, al netto delle sole spese organizzative.
Il primo passo sarà una spedizione esplorativa in Palestina, pensata per riallacciare rapporti già esistenti e conoscere nuove realtà impegnate sul territorio. Parallelamente saranno organizzate raccolte fondi destinate a finanziare interventi concordati direttamente con interlocutori palestinesi, inizialmente in Cisgiordania, senza escludere la possibilità di fornire aiuti economici già durante la prima missione.
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Tra le prospettive future indicate dai promotori c'è anche quella di tornare a sostenere concretamente la popolazione di Gaza e di organizzare, quando le condizioni lo permetteranno, carovane dall'Italia alla Palestina e viceversa. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, punta non soltanto all'invio di beni materiali ma soprattutto alla costruzione di rapporti diretti e duraturi attraverso una presenza concreta sul territorio.
Una serata di solidarietà insomma, alla quale erano presenti, a margine della sfida con le vecchie glorie, anche i due calciatori nerazzurri Caracciolo e Calabresi, che hanno salutato la tifoseria e sono stati accolti con tanti cori.
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