Il campionato di Serie B si prepara a una nuova, caldissima stagione calcistica, ma prima ancora che sui manti erbosi o tra i fitti intrecci del calciomercato dei calciatori, la vera battaglia si sta consumando dietro le scrivanie dei direttori sportivi. Il tradizionale "valzer delle panchine" estivo è infatti entrato nel vivo e sta delineando una mappa geografica e tecnica del torneo densa di conferme blindate, ritorni suggestivi e veri e propri enigmi ancora da risolvere.
Le tre grandi deluse dell'ultima stagione, retrocesse dalla Serie A, hanno affrontato la ricostruzione della propria identità con filosofie differenti. L'Hellas Verona ha deciso di affidarsi all'esperienza e alla solidità di Marco Baroni per tentare una scalata immediata, dopo che il tecnico è stato scartato dai nerazzurri, mentre il Pisa ha definito l'accordo con Paolo Bianco, per il quale si attende ormai soltanto il comunicato ufficiale. La Cremonese, al contrario, ha scelto la via della continuità assoluta, confermando la fiducia a Marco Giampaolo per dare seguito al progetto tattico già avviato.
La stabilità è anche il filo conduttore che unisce le quattro neopromosse dalla Serie C. Arezzo, Ascoli, Benevento e Vicenza hanno deciso di non toccare il giocattolo perfetto che ha regalato loro la promozione, blindando rispettivamente Cristian Bucchi, Francesco Tomei, Antonio Floro Flores e Fabio Gallo. Per loro, la sfida della categoria superiore verrà affrontata con lo stesso condottiero dell'impresa.
Nel resto del tabellone si mescolano conferme di spessore e volti nuovi pronti a stupire. Mantova, Virtus Entella e soprattutto il Palermo mantengono i propri punti fermi, con i rosanero pronti a dare l'assalto alla massima serie ancora sotto la guida di Filippo Inzaghi, di cui tanti non vedono l'ora di un suo ritorno all'Arena. Tra le novità più intriganti spicca senza dubbio l'arrivo di Alessandro Nesta sulla panchina dell'Avellino, una scelta di grande carisma e richiamo mediatico. Cambiano guida tecnica anche la Carrarese, che si affida a Gabriele Cioffi, il Modena, che scommette su Daniele Galloppa, e il Padova, che riparte dall'energia di Antonio Calabro, mentre a Catanzaro la scelta è ricaduta su Marco Turati, sebbene manchi ancora il timbro dell'ufficialità.
Non per tutti, però, la strada verso il ritiro estivo è già tracciata. Resistono infatti quattro grandi rebus che stanno animando le discussioni dei tifosi. A Cesena il cerchio sembra stringersi attorno a Guido Pagliuca, che gode dei favori del pronostico ma deve guardarsi da un paio di alternative ancora vive. Molto più fluida è la situazione a Empoli e Castellammare di Stabia. Sulla panchina dei toscani resistono le candidature di Pietro De Giorgio e Federico Coppitelli, ma la fetta più grande delle probabilità pende ancora verso un nome a sorpresa non ancora emerso. Identico scenario per la Juve Stabia, dove Michele Mignani guida il gruppo dei papabili davanti a Luca D'Angelo e allo stesso De Giorgio, in un contesto dove le opzioni alternative restano comunque maggioritarie.
Anche in Alto Adige si sfoglia la margherita: il Sudtirol vede in Davide Possanzini il candidato forte per la panchina, tallonato da Giorgio Gorgone e, più staccato, da Matteo Andreoletti. Discorso completamente a parte, infine, per la Sampdoria. I blucerchiati hanno incassato il clamoroso rifiuto di Fabio Pecchia e si trovano temporaneamente senza una guida, eppure l'ambiente non sembra mostrare i segni di forte difficoltà o ansia che caratterizzano altre piazze. La dirigenza ligure si sta muovendo sotto traccia, forte di una programmazione che promette di sciogliere le riserve nei tempi giusti, regalando l'ultimo, decisivo tassello a questo affascinante mosaico della Serie B.