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La Popolare Cep si prende un anno sabbatico

La polisportiva nata nel 2012, dopo diverse vicissitudini, non parteciperà con la squadra di calcio alla stagione: "Serve un avvicendamento"

Niente Popolare Cep ai nastri di partenza della nuova stagione calcistica. Ad annunciare l'assenza della squadra per il 2026/2027 è la stessa società, che a fronte di alcune difficoltà logistiche, ha deciso di attendere il nuovo anno per far spazio a un nuovo gruppo dirigente e vagliare tutte le opportunità.

La Nuova Polisportiva Popolare Cep è nata nel 2012 e, come ripercorso dagli attuali dirigenti, non ha mai avuto vita facile. "I più attempati ed attenti ricorderanno la prima palestra, quella sottomercato al Cep in locali di proprietà comunale, che fu chiusa nel 2014 per ragioni d’abitabilità e mai più riaperta - hanno ricordato - fino al 2016 l’associazione ha svolto solo attività calcistica. Poi, grazie a un accordo col circolo Unità, la casa del popolo del quartiere, trasferimmo la palestra in quella struttura. Nel 2020 arriva un’altra mazzata: la pandemia. Palestra chiusa e campionati di calcio sospesi".

A Settembre 2022, quindi, palestra riaperta e calcio ripartito. "In maniera economica - hanno sottolineato - perché non potevamo pagare affitti ad altre società. Ci siamo accordati con la società del football americano, che ha in gestione dal comune il campo sportivo retro palasport. La Popolare Cep si è occupata di pulizie e manutenzione del verde. Nel frattempo, la nostra associazione ottiene anche la conduzione della somministrazione di alimenti e bevande dal circolo Unità, con un contratto di subaffitto".

Alla fine è nata anche Condividere Aps, proprio per la gestione del circolo. "Problemi finiti? Neanche per idea - hanno aggiunto - l’immobile che ospita circolo e palestra è all’asta. Dopo alcune vicende, troviamo un accordo con la Marinese per far allenare la squadra al campo di Castagnolo dove, per due anni, anche li ci siamo occupati di manutenzione verde e pulizie in cambio di far allenare la squadra. Passano due stagioni e il campo retro palasport è diventato una foresta: riprendiamo contatti con la società del football americano e lo rimettiamo a posto a spese nostre, facciamo la solita manutenzione ordinaria e ci accolliamo alcune spese necessarie alla convenzione".

Alla fine, a Giugno scorso, arriva la svolta. "Visita della Polizia Municipale, palestra chiusa e verbale pesantissimo perché mancherebbero documenti necessari alle attività - hanno aggiunto - ci accolliamo le spese necessarie per ottenere i documenti necessari per far ripartire la palestra con l’asta pendente, dopo la quale non sappiamo quale sarà il destino dell’immobile? Ovvio che no. Si va avanti col calcio? Macché: dopo che per la seconda volta abbiamo riportato il campo retro palasport da foresta a giardino, ci arriva la richiesta anche di pagamento utenze. Non ce lo possiamo permettere e, per quest’anno, restiamo fermi anche col calcio".

"Consideriamo la stagione sportiva 2026/27 una sorta di anno sabbatico - hanno concluso - da una parte in attesa degli eventi complessivi della polisportiva; dall’altra, anche in considerazione che il gruppo dirigente storico ha fatto il suo tempo, serve un avvicendamento. Pertanto, passata l’estate, i prossimi mesi ci metteremo al lavoro per cercare un gruppo di persone serio e motivato che prenda in mano le redini della squadra per farla ripartire dalla stagione 2027/28".