La Regione Toscana ha finanziato tutti e 12 i progetti Seal of Excellence presentati dall'Università di Pisa. Per ciascuno di essi, da Firenze saranno stanziati 130mila euro nell'arco di due anni.
Nello specifico, le ricerche coinvolgono sei Dipartimenti dell’Ateneo pisano e spaziano fra ambiti molto diversi: dai biomateriali alla preistoria, dalla matematica alle tecnologie quantistiche, fino alla biologia, alla medicina e alla sensoristica.
"Il Seal of Excellence è un riconoscimento che certifica l’elevata qualità di progetti che hanno superato le soglie di valutazione dei bandi europei, ma che non hanno potuto ottenere il finanziamento comunitario per esaurimento delle risorse disponibili - ha precisato Benedetta Mennucci, prorettrice dell’Università di Pisa - il sostegno della Regione consente quindi di non disperdere questo patrimonio di competenze e idee, offrendo ai ricercatori l’opportunità di sviluppare sul territorio progetti di eccellenza già riconosciuti come tali a livello europeo".
I ricercatori coinvolti sono Hanaa Mabroum, sotto la supervisione di Dario Puppi del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale; Matteo Tomasini, con la supervisione di Niccolò Mazzucco del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere; Umberto Morellini, sotto la supervisione di Chiara Boccato del Dipartimento di Matematica; Alessandro Gallo, con la direzione di Elisabetta Palagi del Dipartimento di Biologia; Sotirios Kotitsas, con la guida di Mario Maurelli del Dipartimento di Matematica; Francesco Mattesini, sotto la supervisione di Dario Trevisan del Dipartimento di Matematica.
E ancora, Kajal Chaudhary, sotto la supervisione di Filippo Costa del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione; Ajay Kumar Danga, con il coordinamento di Andrea Cerase del Dipartimento di Biologia; Julia Aramendi, sotto la supervisione di Antonio Profico del Dipartimento di Biologia; Carolina Fioroni Ribeiro Da Silva, sotto la supervisione di Giuseppina Sgandurra del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale; Prem Sai Regalla, sotto la supervisione di Filippo Costa del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione; e Morkoss Medhat, sotto la direzione di Andrea Cerase del Dipartimento di Biologia.