Un weekend indimenticabile di sport, passione e solidarietà ha tinto di entusiasmo l'Arena Garibaldi di Pisa. La città della Torre ha ospitato il 23 e 24 maggio la fase finale nazionale della ACSI Gazzetta Football League Powered by Cisalfa Sport, il più grande campionato di calcio amatoriale d’Italia, organizzato da ACSI (Associazione di Cultura, Sport e Tempo Libero APS, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e dal CIP) in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e il sostegno di Cisalfa Sport, con il patrocinio del Comune di Pisa.
Oltre 110 squadre provenienti da ogni angolo d'Italia sono confluite in città per l'atto conclusivo della stagione 2025/2026, trasformando l'evento in un vero e proprio festival del calcio di base. Ma il momento più emozionante e atteso dal pubblico pisano è andato in scena domenica mattina con la finalissima e, soprattutto, con “Il Gol del Cuore”, la straordinaria partita di beneficenza che ha visto scendere sul prato dello stadio cittadino influencer ed ex calciatori, regalando una splendida cornice di pubblico e un forte messaggio di solidarietà.
Il match benefico ha visto contrapporsi due formazioni d'eccezione guidate da leggende che sono rimaste nel cuore della tifoseria dello Sporting Club: il Team Cuore, capitanato da Davide Moscardelli a sostegno dell'associazione "Eppur si muove" (per l'inclusione sociale e il supporto a ragazzi con disabilità), e il Team Salute, guidato da Alessio Cerci a favore dell'"Associazione Nazionale Aiuto per la Neurofibromatosi". Insieme a loro, a calpestare nuovamente l'erba dell'Arena, anche un altro amatissimo ex nerazzurro, Andrea Lazzari. Inoltre erano presenti tanti altri grandi del calcio italiano come David Di Michele , Alessandro Tuia, Gaetano D'Agostino, Simone Tiribocchi e Guglielmo Stendardo,
Di seguito, le voci e le emozioni raccolte direttamente dal campo dai tre protagonisti, tra lo spirito della manifestazione e l'immancabile pensiero rivolto al Pisa attuale.
Alessio Cerci: "Un'atmosfera bellissima. Pisa merita la Serie A stabile". Capitano del Team Salute, Alessio Cerci ha espresso tutto il suo entusiasmo per l'evento, senza nascondere il profondo legame che lo unisce alla piazza pisana:
"È una bellissima atmosfera, ci sono tantissimi bambini che stanno giocando, è sempre un piacere avere i tuoi figli e vederli giocare. Lo scopo di oggi è uno scopo di sport e salute che include la beneficenza, bisogna divertirsi e pensare allo sport anche in questo modo". Sollecitato sui suoi trascorsi all'Arena, l'ex attaccante ricorda con affetto l'annata straordinaria vissuta all'ombra della Torre: "Sì, c'è un grande ricordo perché è stata un'andata veramente molto bella, con un calcio strepitoso, ci siamo divertiti e poi la gente apprezza questi ricordi". Un pensiero, infine, va alla complicata stagione calcistica del Pisa attuale: "Quest'anno è andata un po' male... dato che sono molto legato a questa piazza e i tifosi meritano sicuramente di rimanere in serie stabilmente. Il problema è che le società per garantire questo devono investire bene sul mercato, trovare qualche talento importante e scoprire i nostri giovani e ripartire da lì. Speriamo che al prossimo anno riesca a tornare in serie".
L'indimenticato "Barba", leader del Team Cuore e simbolo della risalita nerazzurra dell'ultimo decennio, ha sottolineato l'importanza del dare una mano a chi soffre:
"Assolutamente sì, quando c'è da dare una mano a persone meno fortunate, cerchiamo sempre di fare il possibile. Questa è una bellissima iniziativa, il calcio sì è importante, ma non è fondamentale assolutamente, però grazie al calcio possiamo fare anche queste manifestazioni, quindi benvengano".
Nonostante il ritiro dal calcio professionistico, la voglia di scendere in campo è rimasta intatta: "È duro fermarsi, mi danno ancora la possibilità di scendere in campo in maniera diversa, però la passione per quel pallone è difficile da togliere, anzi è impossibile". Moscardelli ha poi analizzato con grande lucidità il momento societario e di squadra del Pisa dopo l'annata sfortunata: "Suggerimenti non ne do, è stata un'annata difficile, si sapeva. L'obiettivo era quello della salvezza, non è andata bene, però è stata un'annata importante per proseguire a fare bene e dare consapevolezza alla società, alla squadra, a tutta la città ed ai tifosi. Se è preziosa l'esperienza fatta? Sì, ma anche rivedere per tanti... quelli un pochino più grandi magari hanno rivisto i campi di Serie A, quelli più giovani finalmente. Ieri contro la Lazio a un certo punto ho pensato potesse arrivare una vittoria, l'avevo visto, è un peccato, però penso che sia un buon punto di partenza per continuare a fare bene, quindi l'idea deve essere quella assolutamente".
Andrea Lazzari: "Il popolo nerazzurro è speciale, spero si torni subito in alto". Anche Andrea Lazzari non ha voluto mancare all'appuntamento benefico all'Arena Garibaldi, confermando la sua costante disponibilità per le buone cause: "Assolutamente. Quando ci sono queste iniziative vengo sempre con grande piacere". Anche per Lazzari, l'amarezza per la recente retrocessione del club è mitigata dalla certezza del calore del pubblico pisano, elemento che ha vissuto in prima persona durante i momenti difficili del passato: "Purtroppo sai, le annate non vanno sempre come si vuole e purtroppo quest'anno è capitato a Pisa. Sicuramente mi auguro che possa fare e quindi lottare per ritornare subito in Serie A. Peccato perché il popolo nero-azzurro è sempre vicino al Pisa. Ce l'ha fatto sentire quando c'erano quelle vicissitudini che sono successe quando ero qui a Pisa. Quindi spero vivamente che possa tornare subito in Serie A".