Attualità

L'assessora regionale Monni visita l'Aoup

Un tour tra le eccellenze e i progetti innovativi del presidio pisano: "Dobbiamo mettere il paziente sempre più al centro del percorso di cura"

Nuova visita all'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa per l'assessora regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Monica Monni, che nella giornata di oggi, mercoledì 2 Settembre, è stata accompagnata dalla direttrice generale dell'Aoup Katia Belvedere a conoscere le principali linee diagnostico-terapeutiche più innovative.

La visita dell’assessora è iniziata nelle sale dell'elettrofisiologia dell'Unità operativa di Cardiologia 2, dove operano le équipe di aritmologi interventisti che ricevono pazienti da tutt'Italia per la cura dei disturbi del ritmo cardiaco, per la cura alternativa ai farmaci della fibrillazione atriale e, soprattutt,o per l'impianto di elettrocateteri cardiaci come pacemaker, defibrillatori e impianti di resincronizzazione cardiaca. Proprio qui si applica il metodo del "Pisa Approach" per la rimozione di quelli infetti o malfunzionanti.

Altra tappa poi nell’Unità operativa di Radiologia interventistica, dove si trova uno degli angiografi di ultima generazione acquisito di recente con i fondi Pnrr. In questa struttura, da anni, si effettuano da  procedure di alta tecnologia come, per esempio, le rivascolarizzazioni periferiche endovascolari per salvataggio di arto in pazienti con ischemia critica ulcerativa. Complessivamente, nel Dipartimento di Medicina radiologica, nucleare e di laboratorio si contano, fra le grandi apparecchiature di ultima generazione, sette angiografi, nove Tc e cinque Rmn, di cui una 1.5 Tesla.

All’assessora Monni è stato poi illustrato il progetto CARtoALL, lo studio multicentrico finanziato da Aifa di cui l’Aoup con l’Ematologia è capofila insieme all'Università di Pisa, in una collaborazione con l'Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" di Meldola e l’Università di Bologna per sviluppare la prima terapia CAR-T italiana per la cura della leucemia linfoblastica acuta T e dei linfomi periferici a cellule T recidivati o refrattari, ovvero rari tumori del sangue e del sistema linfatico altamente aggressivi.

Spazio poi all’attività della Farmacia ospedaliera dell’Aoup per illustrare all’assessora Monni l’attività galenica clinica che si svolge al Santa Chiara per l’allestimento di terapie onco-ematologiche e poi i progetti innovativi di efficientamento del flusso gestionale dei medicinali. Infine, l'impegno sul fronte delle malattie rare, su cui la Toscana ha da anni un ruolo preminente mentre l’Aoup è centro di coordinamento europeo della ERN ReCONNET, la rete di riferimento europea per le malattie rare e complesse del tessuto connettivo e muscoloscheletriche.

"Questa visita, come le altre nelle varie Aziende che sto facendo dall’inizio della legislatura, è per toccare con mano quali sono le eccellenze del presidio pisano - commentato l’assessora Monni -  stiamo ragionando su come fare per riuscire a mantenere insieme il sistema sanitario più pubblico d’Italia, con il paziente sempre più al centro del percorso di cura e in un’ottica di lavoro sempre più multidisciplinare. Per farlo dobbiamo efficientare il sistema sanitario pubblico spingendo ancora di più in avanti dove ci sono le eccellenze. quindi investire, continuare a crescere sull’innovazione e la tecnologia".

"La Regione ha avuto un ruolo fondamentale nella trasformazione di Cisanello e continuerà ad averlo nella nuova fase che abbiamo davanti - ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo - in questi anni abbiamo investito centinaia di milioni di euro per costruire le condizioni perché Pisa possa avere uno dei grandi poli ospedalieri d’Europa. Un grande ospedale non è fatto soltanto di mura. È fatto prima di tutto delle persone che ci lavorano, delle loro competenze, della qualità della ricerca e delle tecnologie che mettiamo a loro disposizione. Per questo dobbiamo avere un’ambizione molto chiara: quando il nuovo Cisanello sarà pienamente operativo, tra il 2027 e il 2028, deve poter contare sulle migliori tecnologie e deve essere capace di attrarre e valorizzare i migliori professionisti".