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Le tele di Iafrate omaggiano Pollock alle Officine

Dal 7 al 18 Settembre le Officine Garibaldi ospitano la personale del pittore. Ingresso libero e gratuito, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 19.

Colori sovrapposti, materia e libertà del gesto. Le Officine Garibaldi ospitano fino al 18 Settembre la mostra personale di Piero Iafrate, intitolata "Omaggio a Jackson Pollock". L’esposizione è stata realizzata insieme all’Associazione Toscana e Ciociaria nel cuore.

Il percorso racconta il passaggio compiuto da Iafrate dalla pittura figurativa all’astrattismo. Prima i paesaggi, le marine e le vele. Poi l’abbandono delle forme riconoscibili e l’avvio di una ricerca affidata al colore e al movimento.

L’accostamento con Jackson Pollock è arrivato quasi per caso. Iafrate, che ha una formazione in Economia aziendale e Scienze giuridiche, inizialmente non conosceva il lavoro dell’artista statunitense. Fu un amico, dopo aver osservato alcuni suoi dipinti, a trovare una vicinanza tra le due tecniche.

"Ho pensato che tutto questo sia effetto di una specie di sentimento primigenio, di qualcosa che gli artisti hanno e che riescono ad esprimere in modo naturale, senza una cosciente ispirazione accademica. È stata proprio una sua espressione interiore", ha osservato Monica Mariani, storica dell’arte e curatrice della mostra.

Le opere esposte alle Officine Garibaldi sono costruite attraverso intrecci di colore che rimandano al dripping, la tecnica resa celebre da Pollock attraverso il gocciolamento della vernice sulla tela. Per Iafrate il quadro nasce senza uno schema rigido. Il risultato prende forma durante il lavoro, seguendo il movimento e lo stato d’animo del momento.

"Quando utilizzi una tecnica astratta, le cose cambiano perché non riesci a progettare, non sai cosa viene fuori. Quella libertà di movimento ti porta a raggiungere poi comunque l’obiettivo che hai in testa, e tante volte il risultato è migliore di ciò che immaginavi prima di iniziare il lavoro artistico. Il figurativo è un po’ la voce nella comunicazione, l’astrattismo invece è il linguaggio non verbale, perché ognuno ci può vedere e può essere libero di vedere ciò che il cervello processa in quel momento", ha spiegato Piero Iafrate.

La pittura accompagna anche il suo lavoro quotidiano. Iafrate è direttore della residenza sanitaria assistenziale "Giampieri" di Ponsacco, dove ha promosso laboratori di arteterapia rivolti agli ospiti anziani. Attraverso le immagini e i colori vengono recuperati ricordi, sensazioni ed emozioni che spesso risultano difficili da esprimere con le parole.

Questa esperienza si riflette anche sulle tele. Nei momenti di maggiore inquietudine la materia diventa più spessa e le tonalità si fanno scure. Nelle fasi di serenità compaiono invece colori più luminosi e pennellate leggere.

La mostra lascia libertà anche a chi guarda. Non è necessario cercare figure nascoste o un significato preciso. Secondo Mariani, occorre semplicemente "farsi guidare dalla disposizione dei colori e dai loro contrasti".

L’esposizione rientra nelle iniziative culturali delle Officine Garibaldi, spazio di via Vincenzo Gioberti gestito dal Gruppo Paim. La mostra resterà aperta fino a venerdì 18 Settembre, dal lunedì al venerdì, con orario continuato dalle 9 alle 19. L’ingresso è libero e gratuito. Per informazioni è possibile contattare Piero Iafrate al numero 331 4822137.