"Il tempo dell’Europa sta per scadere". Con queste parole Enrico Letta ha lanciato un appello alla responsabilità delle istituzioni comunitarie, durante la cerimonia in cui ha ricevuto il Campano d’Oro, massimo riconoscimento dell’Associazione ex allievi dell’Ateneo pisano. L’evento si è svolto nell’Aula Magna della Sapienza, in una sala gremita, alla presenza del rettore Riccardo Zucchi, dell’arcivescovo di Pisa, del sindaco Michele Conti e del presidente dell’ALAP Paolo Ghezzi.
Il premio è stato conferito a Letta "per il contributo costante e ultradecennale al rafforzamento di una visione europea concreta", frutto di una carriera maturata tra ruoli istituzionali di primo piano e attività accademica internazionale. A illustrare la motivazione è stato Andrea De Guttry, professore emerito di Diritto internazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna.
Il sindaco Michele Conti ha riconosciuto "l’alto profilo istituzionale sviluppato da Letta, sempre segnato da un’attenzione costante al dialogo tra i popoli e al ruolo delle istituzioni". Il rettore Zucchi ha definito l’ex premier "una persona seria, che ha sempre messo davanti a tutto i valori europeisti". Presente anche il consigliere regionale Matteo Trapani, "E’ stato un grande riconoscimento il premio Campano d'Oro 2025 a Enrico Letta conferito da Alap e UniPi. Enrico si è sempre contraddistinto per la sua grande capacità di visione, di studio e riflessione svolgendo vari ruoli istituzionali, accademici e politici".