L’Università di Pisa si prepara a diventare il centro del dibattito nazionale sul futuro della lingua italiana e sulla didattica nell'era digitale. Tra oggi e domani, 29 e 30 Ottobre, l’aula magna di Palazzo Matteucci ospiterà infatti il convegno "Parlare bene per capire bene: ricerca, formazione e didattica per il contrasto all’impoverimento linguistico", promosso dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica.
L'iniziativa si inserisce nel quadro del progetto Cecil, riconosciuto tra i Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 e nato per analizzare e arginare con approccio scientifico il declino delle competenze linguistiche tra giovani e studenti.
"L'evento rappresenterà l'occasione per restituire alla comunità accademica i dati finora raccolti attraverso un costante monitoraggio sul campo, basato su test e protocolli specifici per misurare la padronanza della lingua - hanno specificato dall'Ateneo - parallelamente, gli esperti illustreranno gli strumenti e le sperimentazioni didattiche, anche di matrice digitale, ideati per potenziare le abilità di comprensione e produzione sia tra i banchi di scuola, sia nelle aule universitarie".
Il programma si articolerà in due giornate di lavoro. I contributi spazieranno dall'analisi delle criticità nella scrittura e nella coesione testuale all'impiego della linguistica computazionale per valutare le capacità di lettura. Un focus sarà riservato alla sfida posta dai nuovi linguaggi tecnologici: l'impatto dei modelli di intelligenza artificiale sulla scrittura accademica costituirà infatti uno dei filoni centrali. La manifestazione culminerà in una tavola rotonda dedicata a opportunità e rischi dell'IA nello sviluppo del linguaggio, coinvolgendo illustri accademici di rilevanza nazionale.
Curato da un comitato scientifico composto da Roberta Ferrari, Alessandro Lenci e Giovanna Marotta, l'appuntamento promette di tracciare le nuove linee guida per la tutela della nostra lingua.