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Manifestazione anti Peretola, "Uno schiaffo al Galilei"

Tanta partecipazione. Falchi e Ghimenti attaccano il progetto di Peretola e il Piano aeroporti, "Pisa penalizzata e costa dimenticata dal Governo"

Torna a riaccendersi il dibattito politico attorno al nuovo aeroporto di Firenze e al futuro dello scalo Galilei di Pisa. Da una parte la manifestazione organizzata da associazioni e comitati contro il progetto di ampliamento di Peretola a Sesto Fiorentino, dall’altra le critiche di Alleanza Verdi e Sinistra al nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti presentato dal Ministero dei Trasporti.

A intervenire è stato il presidente del gruppo AVS Lorenzo Falchi, presente alla manifestazione insieme ai comitati contrari al nuovo aeroporto fiorentino. "Ancora in piazza per dare voce alla Piana e ai tantissimi contrari a un progetto inutile e pericoloso" ha detto Falchi. "Questa opera rappresenta un danno gravissimo per la sicurezza idrogeologica, per l'ecosistema e la qualità della vita di tantissimi e penalizza pesantemente il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, un’eccellenza su cui investire per ricerca, cultura e innovazione: un territorio intero sacrificato sull'altare di un modello economico basato sulla rendita e sul turismo di massa, a discapito del benessere collettivo".

Falchi ha poi collegato il tema alle imminenti elezioni amministrative di Sesto Fiorentino, indicando nel candidato Damiano Sforzi la figura destinata a proseguire la battaglia politica e legale contro il progetto. "La stragrande maggioranza delle liste ha un’idea contraria al nuovo aeroporto" ha detto Falchi. "In questo scenario, la figura che meglio incarna la coerenza e la determinazione di questa battaglia è Damiano Sforzi. Ha fatto parte e accompagnato questa opposizione per dieci anni con competenza e coraggio, e continuerà a farlo con ancora più forza".

Secondo quanto annunciato da AVS, uno dei primi atti della futura amministrazione di Sesto potrebbe essere proprio l’aggiornamento del ricorso al Tar contro il progetto aeroportuale. "Come già annunciato, il primo atto della sua nuova Giunta sarà quello di aggiornare e integrare il ricorso al TAR, adeguandolo alle ultime modifiche apportate al decreto" ha aggiunto Falchi. "Come Alleanza Verdi e Sinistra non faremo mai un passo indietro su questo tema: né nelle piazze, né nelle istituzioni".

Sul fronte pisano è invece intervenuto il consigliere regionale di AVS Massimiliano Ghimenti, che ha criticato duramente il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 presentato dal Ministero. "Il Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 presentato a Roma dal Ministero dei Trasporti non è lo strumento di sviluppo che ci si aspettava, ma un documento che penalizza pesantemente lo scalo di Pisa e, con esso, l'intera economia della costa toscana".

Ghimenti ha puntato il dito soprattutto contro la distribuzione degli investimenti previsti per l’integrazione ferro-aria. "Mentre il Ministro celebra numeri da record, notiamo con estrema preoccupazione che gli investimenti per l'integrazione intermodale ferro-aria, pari a 1,2 miliardi di euro, sono stati indirizzati esclusivamente verso quattro scali del Nord e delle Isole" ha detto Ghimenti. "Per il 'Galilei' di Pisa, che resta la principale porta d’accesso internazionale della Toscana per volumi e importanza strategica, non vi è traccia di un potenziamento strutturale del collegamento ferroviario che lo renda un vero hub moderno e sostenibile".

Infine l’esponente di AVS ha ribadito la necessità di aprire un confronto pubblico sul piano aeroportuale nazionale. "Lo sviluppo aeroportuale deve passare dalla razionalizzazione e non dal gigantismo infrastrutturale" ha concluso Ghimenti. "Chiediamo che il testo integrale del PNA sia reso pubblico immediatamente e che si apra un tavolo di confronto serio per garantire al Galilei le risorse necessarie per l’intermodalità e la tutela occupazionale, sottraendolo a una deriva che vede la costa toscana come l'ultima delle priorità di questo Governo".