Attualità

Marina Slow, "La lettera di Piero" al Fortino Arci

Giovedì 27 Agosto alle 18.30 al Fortino, Tonino Giulietti presenta il nuovo libro su Piero Angarano, tra guerra, nonviolenza, memoria ed amore

Il professor Tonino Giulietti

Una lettera pubblicata settantasei anni fa, un ex prete diventato voce scomoda del pacifismo e una storia rimasta a lungo ai margini. Giovedì 27 Agosto, alle 18.30, il Circolo Arci Il Fortino di Marina di Pisa ospiterà la presentazione di "La lettera di Piero", il nuovo libro di Tonino Giulietti, edito da Robin nel 2026. L'incontro fa parte della sezione Libri di Marina Slow, curata dalla Libreria Erasmus.

Giulietti, fisico e scrittore, dialogherà con Riccardo Barbieri, fisico teorico e professore emerito della Scuola Normale Superiore, e con Giovanni Frucci, manager e consulente aziendale. L'appuntamento è in via della Sirenetta 6.

Al centro del libro c'è Piero Angarano. Il 27 Agosto 1950 il quotidiano socialista L'Avanti! pubblicò una sua lettera aperta a Pio XII, duramente critica verso la posizione assunta dal Vaticano sul riarmo e sulle minacce di guerra di quel periodo. Angarano si firmava ex-prete. Quella scelta avrebbe segnato profondamente il resto della sua vita e lo avrebbe portato anche all'incontro con un'altra figura fuori dagli schemi, Maria Occhipinti, alla quale rimase legato per alcuni anni.

Giulietti costruisce il racconto attraverso quattro dialoghi che procedono all'indietro, dal 1977 fino al 1943. I temi si intrecciano senza seguire una semplice ricostruzione biografica: le atrocità della guerra, le ferite lasciate sui reduci e sui sopravvissuti ai bombardamenti, le illusioni rivoluzionarie, la nonviolenza. E poi l'amore.

Ne viene fuori il ritratto di un personaggio irregolare, difficile da incasellare, capace di parlare da un passato ormai lontano a questioni che restano aperte anche oggi. Nel libro, la figura di Angarano viene recuperata attraverso un lavoro di ricerca sui frammenti della sua vicenda personale e politica, riportando alla luce una voce quasi dimenticata proprio mentre nuovi conflitti e nuove tensioni internazionali rendono nuovamente attuali molte delle domande che lo accompagnarono.

Per Tonino Giulietti è un altro passaggio di un percorso già avviato con "I morti non sono contenti", pubblicato nel 2021, e "Ho preso il treno", uscito nel 2023. Un lavoro che continua a cercare personaggi e vicende rimasti ai margini, quelle storie nascoste, come le definisce l'autore, "nelle pieghe della Storia con la S maiuscola".