Scene di forte tensione lunedì sera nel quartiere Cep, dove una maxi rissa ha coinvolto tra le trenta e le cinquanta persone in piazzale Donatello. L’episodio è avvenuto poco dopo le 20 del 25 Maggio e ha generato paura tra residenti e commercianti della zona.
Secondo quanto emerso, a fronteggiarsi sarebbero stati gruppi di diverse nazionalità, in particolare nordafricana ed est europea. La lite avrebbe assunto in pochi minuti contorni molto violenti, tra colpi, lanci di bottiglie e, stando ad alcune testimonianze raccolte sul posto, anche la presenza di coltelli.
Chi ha assistito alla scena parla di momenti concitati e di un clima da "tutti contro tutti", consumato in una fascia oraria ancora frequentata, anche se molte attività commerciali erano già chiuse. Alcuni residenti hanno contattato la polizia e sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volanti della questura di Pisa. Al loro arrivo però la situazione era già tornata alla calma e i partecipanti alla rissa si erano allontanati.
Sul posto sarebbero rimasti soltanto alcuni residui della colluttazione, mentre non risultano denunce né feriti gravi. Un episodio dai contorni ancora poco chiari, tanto che nel quartiere qualcuno parla già di una sorta di "rissa fantasma", anche se la tensione e la paura restano palpabili tra chi vive e lavora nella zona.
Restano da chiarire i motivi che hanno portato allo scontro. Intanto l’episodio ha riacceso il tema della sicurezza nelle aree periferiche della città, dove quanto accaduto lunedì sera ha lasciato forte preoccupazione tra i residenti.
"Quanto accaduto lunedì sera in piazzale Donatello, nel cuore del Cep, è di una gravità inaudita e richiede una risposta immediata, ferma e senza sconti da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine". Lo dichiara in una nota Angelo Ciavarrella, capogruppo di Futuro Nazionale, commentando la maxi rissa che ha coinvolto decine di persone in un violento scontro a colpi di bottiglie e coltelli. "Chi ha assistito ai fatti parla di scene apocalittiche – continua Ciavarrella –. È inaccettabile che una delle nostre piazze si trasformi, in prima serata, in un campo di battaglia per una resa dei conti tra bande. Il fatto che non ci siano stati feriti gravi o morti è solo un miracolo, ma non possiamo aspettare la tragedia per agire.Il capogruppo di Futuro Nazionale lancia poi una proposta netta per colpire i responsabili: «Esprimo la mia totale solidarietà ai cittadini onesti del quartiere, che non possono essere ostaggio della criminalità e del degrado. Non permetteremo che esistano zone franche a Pisa. Per questo chiediamo che, una volta identificati i partecipanti allo scontro attraverso le indagini, si proceda all'immediata revoca dell'alloggio popolare qualora ne siano beneficiari. Le case del Comune devono andare a chi rispetta la legge, non a chi trasforma i nostri quartieri in far west. Chi sceglie la violenza e la criminalità deve perdere ogni diritto ai servizi e alle tutele sociali della nostra comunità". Ciavarrella conclude: "Chiediamo un tavolo urgente sulla sicurezza e un potenziamento strutturale del pattugliamento nel quartiere. La sicurezza è un diritto primario dei pisani e va difesa con ogni mezzo".