Prima l’intervento di Susanna Ceccardi sulle partenze che negli ultimi anni hanno interessato alcuni settori dell’ospedale pisano. Poi la risposta di Antonio Mazzeo e la nuova replica dell’europarlamentare della Lega. Il futuro delle eccellenze di Cisanello accende lo scontro politico.
"Ceccardi prova a raccontare che l’ospedale di Cisanello starebbe perdendo qualità e che i medici starebbero fuggendo da Pisa. Peccato che sette degli otto professionisti che cita siano semplicemente andati in pensione. Non sono fuggiti da Cisanello", ha detto Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale.
Per Mazzeo, la partenza di Ugo Boggi deve essere letta in modo diverso. "Il luminare dei trapianti ha fatto invece una scelta professionale diversa, che rispetto, e lo ringrazio per tutto quello che ha dato alla sanità pisana e toscana. Ma l’errore più grande di Ceccardi è un altro: far credere che, dopo quei grandi professionisti, sia rimasto il vuoto. È esattamente il contrario", ha aggiunto.
"A Pisa lavorano professionisti di assoluto valore e una nuova generazione di medici e ricercatori che si è formata proprio con quei maestri e oggi continua scuole cliniche e scientifiche riconosciute in tutta Italia. Questa è la forza vera di Cisanello: i grandi maestri non lasciano il vuoto, lasciano una scuola", ha proseguito Mazzeo.
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha quindi spostato l’attenzione sulle risorse destinate alla sanità pubblica. "E se Ceccardi vuole davvero discutere di come trattenere i migliori professionisti, dovrebbe rivolgere qualche domanda anche al Governo che sostiene: l’Italia resta in fondo al G7 per spesa sanitaria pubblica pro capite e nel 2025 la spesa sanitaria pubblica si è fermata al 6,2% del PIL, contro una media europea del 7,1%. Il problema non è che i grandi medici, prima o poi, vadano in pensione. Il problema sarebbe non aver costruito niente dopo di loro. A Pisa, per fortuna, è successo esattamente il contrario", ha concluso Mazzeo.
La risposta di Susanna Ceccardi è arrivata a stretto giro. L’europarlamentare ha contestato la lettura data alle sue parole.
"Mazzeo dovrebbe rileggere con attenzione il mio comunicato. Avevo scritto chiaramente che negli ultimi anni a Pisa ci sono stati cambiamenti dovuti a pensionamenti o a scelte professionali. Il tema che ponevo era molto semplice: capire se Pisa sia ancora in grado di attrarre e trattenere le proprie eccellenze come in passato. Ma evidentemente il problema è la lettura", ha replicato Ceccardi.
L’esponente della Lega ha poi richiamato un precedente scontro politico sulla scuola Collodi. "Dopo aver visto fasci dove c’erano semplicemente indicazioni di cantiere alla scuola Collodi, oggi Mazzeo sembra vedere nei miei comunicati cose che non ho scritto. Per questo gli consiglierei una visita oculistica dal professor Stanislao Rizzo. Peccato che Rizzo non sia più a Cisanello: oggi è direttore dell’Oculistica al Gemelli di Roma e a Pisa visita in una struttura privata", ha aggiunto.
"Battute a parte, il tema che ho posto rimane tutto: non basta costruire un ospedale enorme, bisogna creare le condizioni perché i migliori medici, ricercatori e giovani professionisti scelgano Pisa e ci rimangano. E visto che Mazzeo è del Pd e quindi, notoriamente, più intelligente di noi, ci illumini con una risposta: perché il primario del Pronto Soccorso di Cisanello non entra in servizio, pur avendo vinto un regolare concorso?", ha concluso Ceccardi.