I capigruppo della maggioranza in Consiglio comunale intervengono dopo le minacce comparse sui social nei confronti dell’assessore Frida Scarpa, finite al centro del dibattito nato attorno alla realizzazione dell’area attrezzata polifunzionale di via Maccatella.
“Assistiamo in queste ore a inaccettabili attacchi personali e minacce via social contro l’assessore Frida Scarpa, finita nel mirino delle polemiche per la realizzazione dell’area attrezzata polifunzionale in via Maccatella. Esprimiamo la nostra totale solidarietà all'assessore e condanniamo fermamente ogni forma di intimidazione, che nulla ha a che fare con la civile dialettica politica”, hanno detto i rappresentanti della maggioranza.
L’intervento arriva dopo quanto avvenuto nella serata di ieri. A seguito delle forti piogge che hanno interessato Pisa, sulla pagina social del Comitato Difesa Alberi Pisa è stato pubblicato un post critico nei confronti dell’amministrazione. Tra i commenti degli utenti sono poi apparsi messaggi dai toni molto pesanti, compreso un riferimento alla possibilità di recarsi sotto l’abitazione dell’assessore e la frase: “Ora sarebbe da andare sotto casa dell’assessore e picconarla…”.
Per i capigruppo si tratta di parole che vanno oltre il normale confronto politico. “Si tratta di parole intollerabili – hanno aggiunto – che superano il confine della critica e sfociano nella minaccia diretta. Cosa si vorrebbe picconare? La casa o l'incolumità stessa dell'assessore? Chi scrive dimentica, o ignora deliberatamente, l’effetto destabilizzante e pericoloso che tali affermazioni hanno sulla vita e sulla sicurezza di una persona”.
La maggioranza ha quindi rivolto un appello anche alle altre forze politiche e sociali cittadine. “Le diverse posizioni sugli interventi sul territorio sono legittime, ma le intimidazioni vanno condannate senza esitazione. Chiediamo a tutte le forze politiche e sociali di isolare i violenti e di riportare la discussione a livelli di rispetto e civiltà”.
La nota è firmata dai capigruppo di maggioranza Maurizio Nerini, Caterina Costa, Angelo Ciavarrella, Giovanni Pasqualino, Giorgio Benedetti, Raffaella Bonsangue e Francesco Niccolai.