Un nuovo spazio della città porta il nome di Flaminio Farnesi, detto Mino. Questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione dell’area verde che costeggia Via Bonanno Pisano, a ridosso delle Mura di Pisa. All’iniziativa hanno partecipato il vicesindaco Filippo Bedini, l’assessore alla toponomastica Amanuel Sikera e Bruno Farnesi, in rappresentanza della famiglia.
"Farnesi è stato un grande pisano – ha dichiarato Bedini –. Un imprenditore di successo che ha portato il nome di Pisa nel mondo, ma anche una persona profondamente legata alla cultura, alle tradizioni e all’identità della sua città. Il percorso che ci ha portato a questa intitolazione è nato grazie a un suo caro amico, Francesco Capecchi, che mi ha stimolato a portare l’istanza a Palazzo Comunale. Nell’Aprile scorso ricorrevano i dieci anni dalla sua scomparsa e ci siamo subito attivati. Oggi siamo qui con la famiglia, in un luogo iconico della città, destinato a valorizzarsi ulteriormente con il recupero dell’area della Cittadella, vicino alla statua di Galileo che Farnesi aveva donato a Pisa. È un momento di festa che permetterà ai pisani di ricordarlo e a chi non lo ha conosciuto di capire cosa significhi essere un grande pisano".
Visibilmente emozionato Bruno Farnesi: "Io, insieme a mio zio e a mio nonno Gino, siamo nati e cresciuti in piazza del Duomo, all’ombra della Torre. Mio nonno e mio zio sono stati tra coloro che contribuirono a salvare il Camposanto monumentale durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo senso di appartenenza ce l’abbiamo nel sangue. Pisa e le sue meraviglie fanno parte di noi. Questo spazio dedicato a mio padre è per me un onore immenso e un grande orgoglio. Ringrazio di cuore l’Amministrazione".
Flaminio Farnesi, nato a Pisa nel Giugno 1940 e scomparso nell’Aprile 2015, è stato una figura centrale dell’imprenditoria e della vita culturale cittadina. Cavaliere del Lavoro dal 1998, fondò nel 1967 la Grafica Zannini, realtà che lo portò a essere conosciuto a livello internazionale e che si sviluppò fino a diventare leader europeo nel settore cartotecnico. Accanto all’attività industriale, Farnesi coltivò un profondo amore per la storia e l’arte pisana, promuovendo iniziative culturali, sostenendo il recupero della memoria fotografica cittadina e contribuendo alla rinascita del Gioco del Ponte.