Politica

Monte Faeta, nuova interrogazione al Governo

La senatrice Ylenia Zambito presenta una nuova interrogazione e chiede di accelerare sullo stato di calamità per il Monte Faeta.

A quasi due mesi dal devastante incendio che ha colpito il Monte Faeta, la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito torna a sollecitare il Governo con una nuova interrogazione a risposta scritta rivolta ai ministri dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Al centro dell'iniziativa c'è la richiesta di accelerare il riconoscimento dello stato di calamità nazionale per il territorio colpito dal rogo.

Secondo Zambito, il silenzio dell'esecutivo rappresenta un problema per un'area che ha visto andare distrutti oltre 700 ettari di bosco e vegetazione, in particolare sul Monte Faeta nel territorio di San Giuliano Terme.

"Nella prima metà Maggio, in Parlamento, ho presentato un primo sollecito formale al Governo per chiedere la deliberazione dello stato di calamità – ha detto la senatrice Pd – ma dai Ministeri competenti, dopo oltre un mese, non è arrivato alcun segnale. Questo immobilismo prolunga una situazione di grave incertezza istituzionale ed economica per un territorio già storicamente ferito".

La parlamentare ha ricordato anche le conseguenze per i cittadini che hanno subito danni, citando il caso di un volontario antincendio la cui abitazione è stata distrutta mentre era impegnato nelle operazioni di spegnimento.

"Senza il riconoscimento dello stato di calamità da parte di Roma - ha detto - le famiglie che hanno perso la prima casa o i propri beni strumentali rimangono in una condizione di insostenibile abbandono economico. I Comuni non hanno le risorse nei bilanci ordinari per pagare i risarcimenti né per avviare le imponenti opere di bonifica e ripristino delle infrastrutture di protezione civile".

Zambito ha poi richiamato l'attenzione sul rischio idrogeologico che potrebbe presentarsi con l'arrivo dell'autunno, dopo la perdita della copertura boschiva provocata dall'incendio.

"Non c'è tempo da perdere, le piogge autunnali non sono lontane, senza interventi immediati di consolidamento dei terreni c'è il rischio concreto di frane e colate di fango a valle che minacciano l'incolumità pubblica: il Governo deve dire subito se e quando intende sbloccare queste risorse straordinarie", ha concluso la senatrice.