Attualità

Nidi di tartaruga, una festa per i volontari

Il Comune consegna gli attestati come ringraziamento per l'attività svolta durante tutta l'estate per monitorare le nidificazioni di Caretta Caretta

Un riconoscimento per i volontari che, quest'estate, hanno curato il monitoraggio della nidificazione della tartaruga marina sul litorale pisano. La cerimonia si è svolta oggi, venerdì 25 Settembre, nella chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia. 

"Abbiamo voluto ospitare questa iniziativa in un luogo storico importante che è stato recentemente restituito alla città e che oggi torna a vivere aprendosi anche a momenti di incontro e partecipazione - ha detto l'assessora all'Ambiente Elena Del Rosso - la consegna degli attestati è stata soprattutto un’occasione per ringraziare i volontari. La loro è un'attività preziosa, che permette di raccogliere informazioni, proteggere le nidificazioni e allo stesso tempo sensibilizzare cittadini e frequentatori delle nostre spiagge sulla tutela dell’ambiente marino". 

Le attività di monitoraggio sul litorale pisano sono state portate avanti da Legambiente Pisa, con il supporto del Comune e nell’ambito del progetto europeo Life Turtlenest. Da Giugno a metà Agosto i volontari hanno effettuato passeggiate all’alba lungo il tratto di costa compreso tra Marina di Pisa e Calambrone alla ricerca delle tracce lasciate dalle tartarughe durante la nidificazione.

Uno dei nidi era stato individuato il 6 Luglio nei pressi del Bagno Calypso a Tirrenia. Si trattava della quarta deposizione conosciuta sul litorale pisano, da Marina di Pisa a Calambrone, dopo quelle registrate nel 2017, 2023 e 2025. In prossimità della schiusa era stato organizzato anche un presidio attivo 24 ore su 24.

La schiusa era iniziata il 31 Agosto, con la nascita delle prime 23 tartarughe Caretta caretta. Il monitoraggio e la gestione delle schiuse nell'ambito di Life Turtlenest hanno coinvolto sul litorale pisano circa 50 volontari. Secondo Legambiente, la presenza sempre più frequente delle nidificazioni a queste latitudini costituisce anche un elemento da osservare in relazione ai cambiamenti in corso nel Mediterraneo e al progressivo riscaldamento delle acque marine.