Attualità

"No al parcheggio nel vallo dello Scotto"

Sette associazioni ambientaliste attaccano il progetto comunale, "Scelta sbagliata, inutile, dannosa e incompatibile con l’area storica"

Una presa di posizione netta, unitaria e determinata. Sette associazioni ambientaliste hanno diffuso un comunicato congiunto per chiedere lo stop immediato al progetto del parcheggio nel vallo del Giardino Scotto. La mobilitazione, che sostiene anche una petizione cittadina, è firmata da Amici della Terra Versilia, Comitato Difesa Alberi Pisa, Comitato per la difesa di Coltano, FIAB Pisa, La Città Ecologica, LIPU Pisa e Legambiente Pisa.

"Ribadiamo che il progetto di realizzare un parcheggio nel vallo è sbagliato, dannoso e inaccettabile". Una decisione giudicata anacronistica, perché fondata – secondo i firmatari – su una visione vecchia della mobilità urbana, ancora troppo incentrata sull’automobile privata. "È una scelta retriva che riporta la città indietro nel tempo", hanno scritto le associazioni, che sottolineano come la costruzione di nuovi parcheggi vicini al centro, soprattutto in aree verdi, sia una contraddizione rispetto agli impegni sulla sostenibilità.

Il comunicato mette anche in discussione l’utilità concreta dell’intervento, "Un nuovo parcheggio non risolverebbe questa criticità strutturale". Le criticità principali, per i firmatari, sono il numero eccessivo di permessi ZTL e l’alto tasso di auto già presenti nel centro storico. Anche sul fronte della futura tranvia, attesa a pochi metri dall’area, si solleva un dubbio: "Lo renderebbe superfluo ancor prima di essere costruito".

C'è poi l’aspetto ambientale. L’area è habitat di una colonia di tritoni crestati, specie protetta a livello europeo dalla Direttiva Habitat. Il rischio paventato è che la cementificazione prevista dal progetto porti alla completa distruzione di questo microecosistema. "Un danno grave e irreversibile alla biodiversità locale", si legge nel testo.

Infine, la questione culturale e paesaggistica. L’area del vallo è considerata vincolata e di alto valore storico. "È inaccettabile che la riqualificazione di un’area così preziosa debba basarsi su un parcheggio che attirerebbe traffico e inquinamento". Il riferimento diretto è al Ponte della Campana, una delle testimonianze più antiche della città, che si teme possa essere soffocato dalle auto in sosta.