Politica

Nove milioni per la mobilità sostenibile

Fondi straordinari per Pisa. Bruni chiede una discussione pubblica su priorità e tramvia, Fratelli d’Italia replica parlando di cortocircuito politico

Oltre nove milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente per interventi sulla mobilità sostenibile aprono un nuovo fronte di confronto politico in città. Le risorse, assegnate a Pisa a fronte del peggioramento di traffico, congestione e qualità dell’aria, non sono fondi ordinari e rappresentano, secondo l’opposizione, un’occasione per incidere in modo concreto sul trasporto pubblico locale.

Enrico Bruni ha sottolineato che “non sono fondi ordinari: rappresentano un’occasione importante per migliorare in modo concreto il sistema di trasporto pubblico locale”, chiedendo che le scelte non vengano affrontate “in modo chiuso o meramente tecnico”, ma attraverso una riflessione condivisa con associazioni, categorie economiche, sindacati, studenti, università e cittadini. Bruni ha chiarito che, da quanto emerge, i finanziamenti non sarebbero destinati direttamente alla costruzione della tramvia, ma proprio per questo “diventa indispensabile capire come questi interventi possano contribuire a costruire un sistema coerente e, allo stesso tempo, rilanciare con forza la richiesta di finanziamento del progetto tramviario”. Su questi temi annuncia la presentazione di un question time in Consiglio comunale.

Di segno opposto la replica del centrodestra. Maurizio Nerini, capogruppo di Fratelli d’Italia, parla di “cortocircuito politico”, sostenendo che i fondi si inseriscono in progetti già avviati dall’amministrazione Conti e che “non sono certo distribuiti a pioggia”. Secondo Nerini, la città ha già cambiato rotta sulla mobilità con atti come il Pums e le priorità sono state definite dagli elettori nel 2018 e confermate nel 2023. “Noi abbiamo l’onere e l’onore di governare con il consenso popolare realizzando i progetti che ci hanno permesso di avere questi fondi”, ha scritto, ribadendo che la tramvia resta una scelta nota e che “non le cambierà un atto del Bruni”.