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Nuovo Santa Chiara, cantiere pronto per due terzi

Il presidente della Toscana Giani, con l'assessora regionale Monni, ha svolto un sopralluogo: "Confermata l'operazione con Inail per i due edifici"

Nuovo sopralluogo del presidente della Toscana Eugenio Giani al cantiere dell'ospedale Nuovo Santa Chiara a Cisanello, per la prima volta dopo la riconferma elettorale e insieme alla nuova assessora regionale al Diritto alla salute, ovvero Monia Monni.

Attualmente, l'andamento dei lavori si attesta attorno al 67%, ovvero i due terzi del cantiere. I primi edifici che saranno completati prossimamente sono la palazzina degli uffici amministrativi e del Centro direzionale e il nuovo stabile che accoglierà le funzioni didattiche dell’Università di Pisa, attualmente alla Scuola medica di via Roma.

"Il timing del cantiere rimane invariato - ha dichiarato la direttrice generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Katia Belvedere - quando sarà tutto completato, avremo 450mila metri quadrati di realtà clinica. Perché l’Aoup non è solo il cantiere ma anche tutti i dati straordinari che caratterizzano le nostre attività e i nostri professionisti, grazie al lavoro incredibile che le strutture fanno giorno per giorno".

"L'auspicio è che l’opera si completi rapidamente - ha dichiarato il sindaco Michele Conti - restituendo a Pisa un polo ospedaliero all’altezza delle sue eccellenze, che diventerà uno dei più avanzati poli sanitari europei. Parallelamente continuiamo a seguire con grande attenzione la trasformazione dell’area storica di Santa Chiara, un luogo unico che richiede una regia unitaria e una chiara visione pubblica. Pisa merita una rigenerazione all’altezza del valore dell’area: chiediamo alla Regione un impegno più concreto su questa partita".

Prima della tappa al cantiere, la visita è stata anche l’occasione per evidenziare alcuni dati che pongono l’Aoup ai vertici delle eccellenze nazionali e internazionali: con 1.060 posti letto e un 75% di chirurgia complessa, l'ospedale ha un valore di produzione di 651 milioni di euro annui, con 53mila ricoveri l’anno, 8,4 milioni di prestazioni ambulatoriali, più di 1800 interventi di chirurgia robotica e più di 400 trapianti.

"Sono orgogliosa di ereditare un progetto e un cantiere come questo - ha aggiunto l'assessora regionale Monni - il completamento dell’ospedale di Cisanello è assolutamente l’investimento più importante che la Regione sta facendo: per le dimensioni della struttura, per le dimensioni economiche, per le dimensioni di innovazione tecnologica. Ma soprattutto, qui a Pisa, si riassumono appieno le tre dimensioni fondamentali che riguardano la sanità: il percorso di cura, la ricerca e la didattica per formare medici e operatori per i prossimi anni".

"Il completamento dell’ospedale di Cisanello lo sento come l’intervento della legislatura - ha concluso Giani - perché qui a Pisa sorgerà una vera e propria cittadella della salute e l’Aoup diventerà il presidio sanitario più importante non solo della Toscana, ma di tutto il centro Italia. L'operazione di acquisizione pubblica da parte di Inail dei due immobili di proprietà di Aoup, gli Edifici 10 e 30 di Cisanello, è assolutamente confermata: ci consentirà di coprire l’89% di quello che è stato necessario per costruire. Poi, al termine della convenzione, decideremo se riacquisirli o mantenerli nella proprietà dell’ente di previdenza". 

Più critico, invece, il consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio toscano Diego Petrucci. "Per il completamento del cantiere serve un commissario straordinario, non l’ennesimo sopralluogo a favore di telecamere - ha protestato - da oltre 20 anni si parla del trasferimento ed ancora non si è concluso. I tempi si sono allungati di anno in anno: questa è la prova che il modello adottato sinora per portare avanti questo ambizioso progetto non ha funzionato".