Il progetto di restauro di Palazzo Franchetti, storico edificio di via San Martino che ospita la sede del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, dev'essere esteso. Del resto, gli approfondimenti tecnici effettuati in fase di progettazione hanno evidenziato criticità sulla copertura .
Oltre all'intervento inizialmente previsto per la facciata, dunque, i lavori riguarderanno anche il tetto, dove sono stati rilevati fenomeni di degrado e inflessione di alcuni elementi della struttura lignea, oltre a infiltrazioni durante le piogge più intense.
"L’obiettivo - ha sottolineato Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di bonifica - è affrontare il restauro in maniera organica, intervenendo anche sulle criticità della copertura emerse con gli approfondimenti tecnici. Una volta aperto il cantiere sarebbe difficile e antieconomico lasciare irrisolte queste problematiche. Vogliamo quindi realizzare un intervento che permetta di conservare e valorizzare un edificio storico importante per il patrimonio del Consorzio".
La complessità dell'intervento è legata anche alla natura dell'immobile, che è un edificio storico sottoposto a tutela e sul quale non vengono eseguiti da molti anni interventi organici di restauro: i principali interventi sulla facciata e sulla copertura risalgono agli anni Settanta e Ottanta e già nel 2019 era stato necessario intervenire d’urgenza su alcune porzioni della facciata, evidenziando la necessità di un intervento più ampio.
Il progetto di fattibilità tecnica economica è in fase di completamento e a breve sarà avviata la conferenza dei servizi per acquisire le autorizzazioni necessarie. L'ampliamento delle lavorazioni ha comportato inevitabilmente un aggiornamento del quadro economico e sono in corso le attività amministrative per la copertura finanziaria definitiva dell’intervento. Il Consorzio sta inoltre lavorando per individuare tutte le opportunità di finanziamento disponibili, compresa la richiesta di un contributo in conto capitale alla Soprintendenza di Pisa e Livorno.
Il cantiere, una volta avviato, avrà una durata stimata di circa otto mesi. La prima fase riguarderà soprattutto la copertura e comporterà la presenza di una gru e di aree per lo stoccaggio dei materiali nel resede interno del palazzo. In una seconda fase i lavori si concentreranno invece sulla facciata, con un ingombro più contenuto.