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Pampana espone al Fortilizio

Inaugurata la mostra “Quando la luce incontra il colore”, 57 opere in dialogo con il paesaggio, la figura e la forza del segno

Una luce che incontra il colore e lo trasforma in emozione. È il filo conduttore della mostra personale di Gabriella Pampana, inaugurata Venerdì 6 Febbraio al Fortilizio della Cittadella. Un'esposizione che raccoglie 57 opere, tra fiori, paesaggi e volti, e che resterà visitabile gratuitamente fino al 1 Marzo.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’artista, dell’assessore alla cultura del Comune di Pisa Filippo Bedini e della poetessa Maria Teresa Coppola.

“Siamo orgogliosi di inaugurare oggi questa coloratissima mostra di Gabriella Pampana, un’artista della nostra città che ha saputo distinguersi con importanti riconoscimenti a livello nazionale”, ha affermato Bedini. “La grande partecipazione di pubblico non solo testimonia l’affetto dei cittadini verso la sua arte, ma conferma la validità della nostra scelta: sostenere gli artisti locali offrendo loro una cornice prestigiosa come il Fortilizio della Cittadella, che abbiamo voluto ribattezzare proprio ‘Casa degli artisti pisani’”.

L’esposizione si inserisce in un percorso culturale più ampio, che coinvolge anche altri spazi comunali come la Chiesa della Spina, l’Atrio di Palazzo Gambacorti e, presto, anche la Chiesa della Qualquonia, che l’assessore ha annunciato in fase di recupero grazie ai fondi PNRR.

I lavori in mostra propongono una visione intima e personale della realtà, che si allontana dalla semplice figurazione per diventare ricerca interiore. "La realtà fenomenica non è un semplice rispecchiamento, ma serbatoio di segni al quale attingere per una libera e personale trascrizione", ha spiegato Laura Sbrana.

Per il critico Mario Meozzi, nelle tele di Pampana “si evidenzia la necessità dell’artista di voler usare il proprio linguaggio per interpretarlo, fino alla più personale significazione”.

Gabriella Pampana, pisana, ha affiancato alla pittura una formazione che unisce studi umanistici e grafologici, portando nella sua arte una particolare attenzione al segno e al vissuto emotivo. Attiva dal 2005, ha partecipato a numerose rassegne nazionali ricevendo riconoscimenti nei premi “Gronchi” e “Firenze”.

La mostra è visitabile da martedì a venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica anche la mattina.