Politica

Consiglio Parco, esclusa La Città Ecologica

La Città Ecologica protesta per il mancato inserimento nell’elenco delle associazioni ambientaliste e chiede l’annullamento della delibera

Si accende il confronto sul rinnovo del Consiglio Direttivo del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. L’associazione La Città Ecologica ha inviato una PEC al presidente dell’ente contestando l’esclusione dall’elenco delle associazioni ambientaliste operanti sul territorio delle province di Pisa e Lucca, approvato con la deliberazione della Comunità del Parco numero 2 del 26 Gennaio 2026.

Secondo quanto riportato nella comunicazione firmata dal presidente Pierluigi D’Amico, l’esclusione impedisce all’associazione di proporre autonomamente un proprio candidato per la nomina a rappresentante delle associazioni ambientaliste nel nuovo Consiglio Direttivo, attualmente in fase di rinnovo.

Nella PEC si legge, "siamo con la presente a protestare veementemente contro la Delibera Numero 2 del 26-01-2026". D’Amico ha sottolineato che l’associazione opera sul territorio fin dall’istituzione del Parco e che negli anni ha partecipato ai procedimenti partecipativi e alle iniziative pubbliche promosse dall’ente.

L’esclusione viene definita "una esclusione inammissibile" e interpretata come "una odiosa discriminazione "politica", conseguenza forse delle posizioni critiche che l'Associazione ha portato avanti su alcune scelte dell'Ente Parco, in primo luogo il PIP e la Base dei Carabinieri all'ex-Cisam".

Nel documento si ricorda inoltre che già il 10 Luglio 2023 l’associazione aveva chiesto di essere inserita nella Consulta delle Associazioni Ambientaliste del Parco senza ricevere risposta. Per questo motivo La Città Ecologica chiede che la deliberazione venga annullata o integrata con un nuovo elenco che includa l’associazione, iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

L’elenco approvato dalla Comunità del Parco comprende numerose realtà attive tra Pisa e Lucca, tra cui associazioni storiche e gruppi di volontariato ambientale, ma non riporta il nome della Città Ecologica.

La questione ora passa al presidente del Parco, chiamato a valutare la richiesta e a chiarire i criteri adottati per la definizione dell’elenco