Un’alleanza tra istituzioni pubbliche e privati per rafforzare la sanità pisana e dotare l’ospedale di Cisanello di un nuovo macchinario destinato alla cura del Parkinson. È il progetto definito “Modello Pisa”, costruito attorno alla collaborazione tra Regione Toscana, Università di Pisa, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e mondo imprenditoriale.
L’obiettivo è acquistare un’apparecchiatura ad alta innovazione tecnologica, presente oggi in pochi centri italiani, e metterla a disposizione del servizio sanitario pubblico. Il contributo decisivo arriverà dall’imprenditore Donato Todisco, attivo nel settore della chimica di base, mentre il sistema pubblico sosterrà gli altri macchinari necessari, i professionisti specializzati e i costi per garantire l’accesso alle cure indipendentemente dalle condizioni economiche dei pazienti.
Il Centro Parkinson pisano è già inserito tra le strutture toscane dedicate alle terapie avanzate e fa capo all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.
Nel documento che presenta il progetto viene spiegata così l’origine dell’iniziativa: “Sollecitato dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana a verificare la possibilità di acquistare un macchinario costoso e, proprio per questo, presente in pochissimi centri molto avanzati a livello nazionale nella cura di questa malattia, ho costruito un tavolo tra Regione Toscana, Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, chiamandolo appunto ‘Modello Pisa’: una vera e propria alleanza, che vogliamo allargare e rafforzare con nuove adesioni, in grado di rivolgersi e coinvolgere soggetti privati, con l’unico obiettivo di rafforzare la nostra sanità pubblica”.
Il punto centrale, viene sottolineato, è che non si tratta di una raccolta fondi generica, ma di un intervento mirato.
“Non si è trattato, quindi, di una semplice operazione di raccolta di risorse generale e generica, ma dell’acquisto di un macchinario di altissima innovazione tecnologica per curare i malati di Parkinson, da donare all’ospedale di Cisanello”.
Il modello prevede una divisione precisa degli impegni tra pubblico e privato.
“Ecco perché parlo di una vera e propria ‘alleanza’: il privato fa un investimento sulla strumentazione e il servizio pubblico investe a sua volta sugli altri macchinari di supporto, mette a disposizione i propri professionisti altamente specializzati e formati e soprattutto le risorse per renderlo disponibile a tutti i cittadini che ne avranno bisogno, indipendentemente dalle loro condizioni economiche e sociali”.
Secondo quanto viene riferito, l’Aoup aveva già tentato negli anni scorsi di arrivare all’acquisto dell’apparecchiatura senza riuscirci. Il contributo di Todisco avrebbe permesso questa volta di raggiungere l’obiettivo.
“L’obiettivo dell’acquisto di questo macchinario che dà risultati eccezionali nella cura del Parkinson, è stato perseguito più volte negli scorsi anni dall’AOUP, ma senza mai riuscire a portare a casa il risultato: questa volta grazie a questa alleanza ‘Modello Pisa’ e alla disponibilità e generosità di Donato Todisco, un imprenditore importante del nostro territorio operante nella chimica di base, ci siamo riusciti”.
Todisco ha già sviluppato rapporti di collaborazione con il territorio pisano e con l’Università. Nel Novembre 2025 il Pala Todisco e l’Ateneo avevano firmato un accordo quadro per attività formative, scientifiche e culturali.
L’ambizione dichiarata è fare di questa operazione un primo esempio da replicare.
“La sanità pubblica e quindi il nostro ospedale di Cisanello, ancora oggi considerato sia a livello nazionale che internazionale un’eccellenza in molti settori della medicina, ha bisogno del supporto della nostra comunità: questa nuova alleanza tra istituzioni pubbliche e il privato si fonda proprio sul chiedere un sacrificio a chi ha di più, per reddito o condizione sociale, con l’obiettivo di rafforzare un bene, come la sanità pubblica, che costituisce il primo e più importante patto sociale sul quale si fonda la nostra democrazia”.
Secondo il progetto, una volta entrata in funzione l’apparecchiatura renderebbe Cisanello l’unico centro dell’Italia centrale a disporre di questa specifica tecnologia per il Parkinson.
“Oggi per perseguire questo obiettivo per la cura del Parkinson, attraverso questo macchinario eccezionale, abbiamo trovato la disponibilità di Donato Todisco, a cui vanno i ringraziamenti da parte di tutta la nostra comunità regionale e a cui mi auguro che tutte le istituzioni pubbliche facciano in modo di riconoscere questo impegno, ma il ‘Modello Pisa’ deve proseguire il suo cammino continuando a rafforzare il servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, nella speranza che altri privati si rendano disponibili seguendo l’esempio di Donato Todisco: la sanità pubblica è il patrimonio collettivo più importante da consegnare alle future generazioni”.