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Partecipazione, discussione aperta in consiglio

L’assessore Sikera ha illustrato il percorso per superare gli ex CPT e costruire un modello di partecipazione più adatto ai quartieri

Nel Consiglio comunale di oggi si è aperto un confronto ampio sul futuro della partecipazione a Pisa. Al centro del dibattito c’è il superamento degli ex CPT, strumenti che negli ultimi anni erano finiti in uno stallo sempre più evidente. L’assessore alla partecipazione, Amanuel Sikera, ha presentato le ragioni della scelta e le linee per costruire un modello più efficace e vicino ai bisogni dei quartieri.

"La partecipazione per questa Amministrazione è fondamentale – ha dichiarato l’assessore Amanuel Sikera – ma abbiamo un’obbligazione di risultato, non di mezzo. Se uno strumento non risponde più alle esigenze di oggi, chi governa ha il dovere di cambiarlo". Lo stallo, ha spiegato, non è stato tecnico ma politico, perché quando viene meno la condivisione fra i soggetti coinvolti, un organismo non obbligatorio rischia di bloccarsi. "Oggi abbiamo l’occasione di uscire da questo stallo e costruire una ‘ricetta pisana’ della partecipazione", ha aggiunto, sottolineando la necessità di strumenti chiari, trasparenti e anche digitali.

L’assessore ha chiarito che la rappresentanza dei territori dovrà poggiare su basi solide: "Dobbiamo sapere chi rappresenta davvero una comunità, garantendo una vita associativa democratica e riconoscibile, a prescindere dalla forma giuridica". Albi, consulte, laboratori o consultazioni pubbliche potranno essere opzioni diverse, ma il principio a cui tendere rimane uno: una partecipazione che funzioni, che abbia continuità e che sia misurabile negli effetti.

Il percorso, ha spiegato Sikera, è già in movimento. "Nelle ultime settimane ho avviato un ciclo di incontri per ascoltare i rappresentanti di diversi comitati cittadini, ho chiamato a raccolta otto comitati di quartiere e proseguirò nelle prossime settimane con gli altri". Realtà diverse, unite però dal desiderio di incidere sulla vita dei quartieri. "A loro dico che il confronto è appena iniziato e non finisce oggi, ma sarà costante per tutta la consiliatura", ha aggiunto.

Ringraziando gruppi consiliari e comitati per il contributo al dibattito, l’assessore ha sottolineato il valore di una discussione unitaria: "Con un’impostazione di lavoro basata su confronto e collaborazione la forma oggi è diventata sostanza: aver scelto una discussione unitaria e costruttiva è il modo giusto per affrontare un tema che sta a cuore a tutti e che riguarda la qualità della nostra vita democratica".

La conclusione guarda alla fase successiva: "Mettiamo una parola di chiarezza su ciò che è accaduto e lavoriamo su ciò che conta, un modello di partecipazione concreto, efficace, vicino alle persone e ai quartieri".