Attualità

Passino alla guida del Centro Health Science

La Scuola Superiore Sant’Anna affida a Claudio Passino il coordinamento del Centro Health Science: tre anni di mandato per ricerca e nuovi progetti

La comunità accademica della Scuola Superiore Sant'Anna saluta un nuovo incarico istituzionale. Dal 21 Febbraio 2026 Claudio Passino, professore ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, è il nuovo coordinatore del Centro di Ricerca interdisciplinare Health Science. Subentra a Michele Emdin e resterà in carica fino al 20 Febbraio 2029, raccogliendo un’eredità che negli ultimi anni ha consolidato il Centro come uno dei poli scientifici più dinamici nel panorama pisano e nazionale.

La nomina è stata accolta con favore all’interno dell’Istituto, che ha rivolto a Passino auguri e felicitazioni per l’inizio del mandato. Il docente, abituato a coniugare attività clinica, ricerca e innovazione digitale in ambito sanitario, ha chiarito subito la sua visione. "Ho raccolto con piacere questa sfida che spero di onorare nel corso del triennio. La linea di indirizzo è stata ben tracciata dal chi mi ha preceduto e penso che l’obiettivo sarà quello di consolidare l’esistente e promuovere le iniziative di ricerca del Centro che hanno nell’interdisciplinarità la loro peculiarità. In quest’ottica le “porte” del Centro Health science saranno sempre aperte a tutti coloro vorranno contribuire con le proprie competenze all’avanzamento delle conoscenze nel campo della salute." ha detto, indicando un percorso improntato alla continuità ma anche all’apertura verso nuovi progetti.

Il profilo di Passino conferma la scelta di una figura con una lunga esperienza nel settore. Da oltre 25 anni il professore lavora sul fronte delle malattie cardiovascolari, spaziando dallo studio dei sistemi di regolazione neuroendocrina alla ricerca di nuovi marcatori di rischio, fino allo sviluppo di strategie terapeutiche per lo scompenso cardiaco. Una parte importante del suo lavoro riguarda anche le tecnologie digitali applicate ai pazienti cronici, tema che lo ha portato a coordinare numerosi progetti nazionali ed europei. Le oltre 450 pubblicazioni scientifiche, la partecipazione a società scientifiche italiane ed europee e i riconoscimenti ottenuti nel corso della carriera delineano un curriculum di primo piano.