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Petizione sicurezza, il Comune risponde

Dopo l’aggressione a uno studente e la petizione del Liceo Dini, il Comune avvia un piano con scuole, famiglie e istituzioni

L’Amministrazione Comunale mette in campo le prime azioni concrete per affrontare l’allarme sicurezza lanciato dai genitori degli studenti del Liceo Dini, dopo il recente episodio di violenza ai danni di un giovane nel centro storico. Una petizione che ha già raccolto quasi duemila firme ha spinto le istituzioni a convocare un tavolo urgente, con l’obiettivo di elaborare una risposta condivisa.

"Abbiamo ritenuto prioritario affrontare l’emergenza giovanile che ci pone la petizione dei genitori sul diffondersi degli episodi di violenza anche nel nostro centro storico" ha detto l’assessora alle politiche giovanili Frida Scarpa. "Pisa è una città di cultura, di università, con una forte componente studentesca. Dobbiamo ristabilire un clima di sicurezza, ma anche aprirci al dialogo con i ragazzi".

Tra le iniziative già avviate, uno sportello psicologico in collaborazione con le scuole superiori, per dare un primo sostegno contro isolamento, disagio emotivo e aggressività. Ma Scarpa ha chiarito: "I percorsi educativi sono fondamentali, ma l’esigenza di sicurezza è immediata. Servono anche controlli, regole e sanzioni per rieducare alla legalità".

Il doppio binario – sicurezza nell’immediato, educazione nel lungo periodo – è la linea condivisa anche dagli altri assessori coinvolti. Riccardo Buscemi, con delega alla scuola, ha spiegato: "Abbiamo convocato i dirigenti scolastici per organizzare momenti pubblici di confronto. Le istituzioni non possono rimanere indifferenti. Dobbiamo far nascere proposte concrete dalla comunità scolastica e cittadina".

Sul fronte sociale, l’assessora Giovanna Bonanno ha aggiunto: "Con il superamento della Società della Salute sarà il Comune a gestire direttamente i centri di aggregazione giovanile a Cisanello e al Cep. Vogliamo trasformarli in spazi veri di socializzazione e prevenzione".