Politica

Piazza Manin, Modica contro le dodici bancarelle

Il consigliere chiede monitoraggi, più qualità nelle postazioni e chiarimenti sulla concessione del suolo pubblico per il nuovo bar in piazza

La revisione del piano del commercio approvata dal Consiglio comunale continua a far discutere. Al centro del dibattito c'è la decisione di portare da sei a dodici le bancarelle in piazza Manin, scelta contestata dal consigliere comunale de La città delle Persone, Carlo Modica, che ha presentato due ordini del giorno per chiedere modifiche e maggiori garanzie sulla gestione dell'area.

Secondo Modica, la recente riqualificazione della piazza ha restituito valore a uno degli accessi più rappresentativi della città e proprio per questo occorre evitare interventi che possano comprometterne il decoro.

"In questi giorni i pisani e i turisti hanno potuto apprezzare finalmente la riqualificazione di Piazza Manin, grazie alla realizzazione di un progetto, che pur con alcune criticità legate alla quasi totale assenza di aree verdi, ha comunque restituito dignità e fruibilità a quello che può essere a tutti gli effetti considerato il biglietto da visita della nostra città. Parliamo dell'accesso monumentale a Piazza dei Miracoli, uno dei luoghi più riconoscibili al mondo: non è uno spazio qualunque e non può essere trattato come un'area semplicemente da riempire", ha detto Modica. "Per questo abbiamo espresso con tutti gli altri gruppi di minoranza la totale contrarietà a questa variante che vanifica gli sforzi fatti. Purtroppo la maggioranza ha proseguito senza modifiche, pertanto coi nostri ordini del giorno abbiamo fatto delle proposte concrete per correggere almeno alcuni aspetti che riteniamo centrali nella gestione di un'area di questa importanza".

Il primo ordine del giorno punta a introdurre un monitoraggio costante degli effetti prodotti dall'aumento delle postazioni commerciali, attraverso relazioni periodiche in commissione e un confronto con Opera della Primaziale, categorie economiche, residenti e altri soggetti interessati. L'obiettivo è verificare l'impatto sul decoro, sulla fruibilità, sull'accessibilità, sulla sicurezza e sui flussi pedonali della piazza.

"Se emergeranno criticità, il Comune dovrà intervenire. Alla scadenza delle concessioni serve un piano per ridurre progressivamente l'impatto commerciale e valutare ricollocazioni più idonee", ha aggiunto il consigliere.

Modica ha inoltre sollevato dubbi sulla concessione di suolo pubblico relativa al nuovo bar presente nella piazza. Il consigliere ha ricostruito quanto avvenuto durante il sopralluogo della commissione del 17 Luglio e il successivo accesso agli atti.

"È stato chiesto se il bar in piazza avesse la concessione di suolo pubblico per le dotazioni esterne, già posizionate e funzionanti, e ci è stato risposto di sì. Il 18 Luglio abbiamo presentato, insieme ai commissari del PD, accesso agli atti, e la concessione ci è stata consegnata per mano diretta dell'Assessore proprio mentre era già in corso la discussione sulla proposta. Dagli atti risulta che la concessione è del 20 Luglio, quindi successiva sia alla Commissione, sia alla nostra richiesta. Il posizionamento della dotazione esterne era quindi amministrativamente illegittimo. Se così è, in Commissione è stata data un'informazione non vera su cui abbiamo potuto obbiettare solo a discussione iniziata e questo, oltre ad essere politicamente inaccettabile, sminuisce ancora una volta il ruolo dei Consiglieri nelle commissioni e in Consiglio", ha detto.

Il secondo ordine del giorno riguarda invece la qualità dell'offerta commerciale presente nelle bancarelle. Secondo Modica è necessario valorizzare maggiormente i prodotti legati al territorio, all'artigianato e alle produzioni locali, introducendo criteri più selettivi per il rinnovo e l'assegnazione delle postazioni.

"Non è una critica agli operatori, ma a un sistema che ha prodotto merce sempre più omologata, spesso seriale e senza legame con Pisa e la Toscana, non solo in Piazza Manin, ma in tutte le vie del turismo. Difendere il commercio significa anche favorire l'innalzamento della qualità di quanto venduto, favorire l'artigianato e l'espressione culturale locale e non accettare la concorrenza al ribasso", ha detto.

La proposta prevede anche l'istituzione di un tavolo di confronto tra Comune, Regione, UNESCO, Opera della Primaziale, Soprintendenza e associazioni di categoria, con l'obiettivo di individuare criteri condivisi che tengano insieme le esigenze economiche e la tutela di uno dei luoghi simbolo della città.

"Piazza Manin definisce la prima impressione che un turista ha del nostro territorio e della nostra attenzione alla qualità urbana: tutelarla non significa essere contro il commercio, ma promuovere scelte compatibili con la bellezza e il valore del luogo. Su questa seconda proposta abbiamo registrato, pur con alcuni distinguo, un interesse anche delle forze della maggioranza, per questo proseguiremo questo percorso portando proposte specifiche in commissione. Contiamo così di poter lavorare con tutti per migliorare l'offerta, armonizzando le esigenze economiche con la salvaguardia del decoro e del valore storico-artistico del sito", ha concluso Modica.