Il previsto abbattimento di sei pini lungo la Provinciale Vicarese finisce nel mirino delle associazioni ambientaliste. Amici della Terra Versilia, Comitato Difesa Alberi Pisa, Comitato per la Difesa di Coltano e WWF Alta Toscana intervengono dopo aver ricevuto dalla Provincia di Pisa una comunicazione relativa al taglio delle alberature e alla potatura selettiva di altri esemplari, con interventi programmati tra il 10 e il 28 Agosto.
Le associazioni contestano innanzitutto le modalità con cui si è arrivati alla decisione. Nel documento viene evidenziato come gli interventi cadano, secondo i firmatari, in un periodo ancora interessato dalla nidificazione e viene lamentata l'assenza delle relazioni agronomiche alla base della scelta. I gruppi ricordano inoltre di aver chiesto per circa un anno la convocazione di un tavolo congiunto, senza ottenere risposta, dopo che in un precedente confronto di due anni fa sarebbe stato prospettato un dialogo continuativo.
A preoccupare gli ambientalisti è anche la presenza della cocciniglia tartaruga, emergenza fitosanitaria che, secondo quanto riportato nel comunicato, avrebbe interessato anche i filari coinvolti dall'intervento. Le associazioni sostengono di aver voluto segnalare il problema già nei mesi scorsi e chiedere trattamenti fitosanitari con prodotti endoterapici che, a loro conoscenza, non sarebbero stati eseguiti. Come esempio vengono richiamate anche le condizioni dei pini lungo via Livornese, nella zona di Camp Darby.
"Però si taglia, si taglia", è la posizione espressa nel documento. Secondo i firmatari, le conseguenze non sarebbero soltanto ambientali e naturalistiche, ma anche economiche, perché il materiale proveniente dalle piante colpite dal patogeno richiederebbe modalità di gestione specifiche.
Un altro punto sollevato riguarda proprio il materiale derivante dagli abbattimenti. Le associazioni sostengono che, da Agosto a Novembre, i residui delle alberature interessate dalla cocciniglia tartaruga non dovrebbero essere trasportati, per limitare il rischio di diffusione del parassita durante il periodo riproduttivo.
La contestazione si allarga infine alla gestione complessiva del verde pubblico e dei filari lungo le strade. Nel documento vengono ricordati i tigli abbattuti a Ripafratta e non sostituiti, mentre per i pini della Vicarese viene espresso il timore di una progressiva scomparsa senza nuove piantumazioni compensative.