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POC, 33 rilievi degli ambientalisti, "Va riadottato"

La Città Ecologica contesta consumo di suolo, dimensionamenti e rispetto delle norme, "Serve una modifica radicale e una nuova adozione integrale ora"

Trentatré osservazioni al Piano operativo comunale di Pisa, oltre alle tre già presentate nell'ambito della procedura di valutazione ambientale strategica. È il documento depositato dall'associazione La Città Ecologica, che contesta il POC adottato dal Consiglio comunale e ne chiede una modifica profonda, seguita da una nuova adozione.

L'associazione ha concentrato la propria analisi sul rispetto delle norme nazionali e regionali, sul rapporto tra il Piano operativo e il Piano strutturale intercomunale e sulla coerenza dei dati contenuti nei diversi elaborati urbanistici.

"Abbiamo deciso di non concentrarci, almeno inizialmente, sulla miriade di scelte presenti nel POC per lo più criticabili quando non palesemente errate, ma comunque opinabili. Ci siamo concentrati invece su aspetti poco opinabili: il rispetto delle leggi nazionali e regionali, dei regolamenti regionali, sul dimensionamento del POC rispetto al PSI, della congruenza anche numerica tra le previsioni presenti in diversi documenti dello stesso POC adottato", ha detto l'associazione.

La conclusione formulata nel comunicato è netta. "Il POC come è stato adottato è illegittimo e quindi non può essere approvato senza una sua modifica radicale e una sua ri-adozione", ha aggiunto La Città Ecologica. Tra i primi rilievi figurano l'assenza della tabella di dimensionamento prevista dalla normativa regionale e il mancato rispetto di disposizioni che disciplinano la formazione degli strumenti urbanistici.

Uno dei punti principali riguarda il consumo di suolo. Secondo i calcoli dell'associazione, effettuati considerando le nuove previsioni residenziali, le strade, i parcheggi e gli interventi esterni al territorio urbanizzato, il Piano potrebbe interessare circa 163 ettari di terreno oggi permeabile, pari a oltre 1,6 milioni di metri quadrati.

"Ormai la priorità non è più ridurre il consumo di suolo, come dicono tutti, ma ridurre il suolo consumato", ha sostenuto l'associazione, secondo cui la superficie coinvolta corrisponderebbe a un incremento del 5,4% rispetto al suolo già consumato nell'intero territorio comunale nel 2024.

Altri rilievi riguardano il dimensionamento residenziale. La Città Ecologica sostiene che, applicando i parametri contenuti nella disciplina del Piano, le nuove superfici edificabili potrebbero raggiungere quasi 98mila metri quadrati, equivalenti a circa 979 appartamenti, un dato superiore alle previsioni complessive del Piano strutturale.

Nel documento vengono contestati anche i conteggi relativi agli standard urbanistici. Tra le osservazioni compare la previsione di oltre 248mila metri quadrati di nuovi parcheggi, mentre una parte rilevante delle nuove aree verdi sarebbe concentrata nella zona di Ospedaletto-Montacchiello, con valori giudicati sproporzionati rispetto al numero dei nuovi abitanti previsti.

Le osservazioni affrontano inoltre le norme sugli impianti fotovoltaici, il recupero delle aree dismesse, il viale D'Annunzio e la golena dell'Arno, l'ex ospedale Santa Chiara, la sede dell'associazione Newroz, il piano di classificazione acustica, l'area Scheibler, la nuova strada tra via XXIV Maggio e via San Jacopo e l'ex Motofides.

Per La Città Ecologica, le incongruenze rilevate impedirebbero di verificare la conformità del Piano al PSI e alle norme regionali. Da qui la richiesta di interrompere il percorso di approvazione, correggere gli elaborati e sottoporre il POC a una nuova adozione da parte del Consiglio comunale.