Pisa Sporting Club

Pisa, pochi cambi col Padova rispetto alla coppa

Poche modifiche rispetto alla Coppa Italia con l’Empoli. Angori si allena ancora a parte. Confente, Correia e Petagna già arruolabili

Il Pisa dovrebbe ripartire dalle certezze viste contro l’Empoli anche nella prima giornata di campionato contro il Padova. Paolo Bianco sembra orientato a confermare il 4-3-3, con una formazione molto simile a quella utilizzata in Coppa Italia. Le principali valutazioni riguardano il centrocampo, mentre in difesa le alternative restano limitate anche dalle condizioni di alcuni giocatori.

LA DIFESA – Tra i pali non ci sarà Adrian Semper, fuori per esigenze di mercato. Al suo posto Confente. Davanti al portiere croato la linea a quattro potrebbe essere composta da Simone Zanon sulla destra, Antonio Caracciolo e Simone Canestrelli al centro e Mehdi Leris sulla corsia sinistra. Resta ancora in dubbio Samuele Angori, che continua a svolgere lavoro differenziato e difficilmente potrà essere al cento per cento. Non sono ancora pronti neppure Francesco Coppola e Daniel Denoon, che proseguono il percorso per arrivare alla piena condizione.

IL BALLOTTAGGIO A CENTROCAMPO – È soprattutto in mezzo al campo che Bianco dovrà sciogliere qualche dubbio. Giuseppe Leone dovrebbe essere confermato dal primo minuto, così come Isak Vural. Per completare il reparto resta invece aperto il ballottaggio tra Felipe Loyola e Gabriele Piccinini. Una scelta che potrebbe dipendere anche dal tipo di partita che il tecnico nerazzurro vorrà impostare contro il Padova.

ATTACCO CON QUALHE MODIFICA – Pochi dubbi, invece, davanti, ma né Moreo né Meister, quest'ultimo per esigenze di mercato. Al suo posto ci sarà Andrea Petagna dal primo minuto, con Tommaso Marras e Matteo Tramoni sulle fasce. È il tridente già utilizzato contro l’Empoli e dal quale Bianco dovrebbe ripartire anche per l’esordio in Serie B.

Probabile Pisa (4-3-3): Confente; Zanon, Caracciolo, Canestrelli, Leris; Leone, Vural, Loyola (Piccinini); Marras, Petagna, Tramoni.

ARTICOLO AGGIORNATO DOPO LA CONFERENZA DI BIANCO

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata