Il progetto del ponte mobile sullo Scolmatore dell’Arno incassa il sostegno del Gruppo Nautica dell’Unione Industriale Pisana, che parla di "passaggio fondamentale per il futuro del comparto e per la competitività del sistema produttivo".
Il settore, definito “una filiera strategica” per occupazione, indotto e capacità di innovazione, da anni soffre per le difficoltà logistiche e infrastrutturali che rallentano i collegamenti tra i cantieri e il mare. “Oggi l’accessibilità è complessa e soggetta a colli di bottiglia che danneggiano tempi, costi e programmazione”, hanno fatto sapere dall’associazione, ricordando le criticità emerse già la scorsa estate.
L’accordo per l’opera viene quindi accolto con soddisfazione. “Il ponte mobile rappresenta una risposta concreta a un’esigenza concreta – hanno sottolineato – permetterà di semplificare i flussi delle imbarcazioni, ridurre le interferenze con le attività portuali esistenti e restituire efficienza a un’area a forte vocazione produttiva”.
Il plauso va alla Regione Toscana e all’Autorità di Sistema Portuale, rispettivamente con i presidenti Eugenio Giani e Davide Gariglio. “È un segnale importante – hanno aggiunto – perché riconosce che senza infrastrutture moderne non c’è sviluppo industriale e che la nautica è uno dei pilastri dell’economia regionale”.
La richiesta finale è quella di non perdere tempo: “Occorre procedere con rapidità e metodo, individuando soluzioni tecniche e tempi certi per la progettazione e la realizzazione dell’opera”.