Politica

PortAuthority, scontro sul CdA in Consiglio

Diritti in Comune annuncia un ordine del giorno per chiedere la rimozione di Morganti, “Conflitto di interessi e silenzi inaccettabili”

Nel Consiglio comunale di giovedì 29 Gennaio arriverà la proposta di delibera sulla proroga del contratto di servizio tra il Comune di Pisa e PortAuthority, la società interamente controllata da Palazzo Gambacorti che gestisce il Canale dei Navicelli, le concessioni demaniali e le attività di promozione e gestione della nautica. In quella sede l’opposizione porterà anche un ordine del giorno che promette di accendere il dibattito politico.

A presentarlo saranno i gruppi consiliari Diritti in Comune – Una città in comune e Rifondazione Comunista, che chiedono la rimozione di Simone Morganti dal Consiglio di amministrazione della società. Secondo quanto denunciato in una nota inviata alle redazioni, la presenza di Morganti nel CdA configurerebbe un potenziale conflitto di interessi mai chiarito.

La vicenda, ricordano i consiglieri, nasce da una segnalazione formale inviata il 27 Ottobre scorso al segretario generale del Comune di Pisa e al dirigente delle società partecipate. Oggetto della segnalazione era il ruolo di Morganti, nominato nel CdA dal sindaco Michele Conti, nonostante il Comune sia l’unico socio della PortAuthority. Nel consiglio siedono anche il presidente Mirko Benetti e la consigliera Lara Lupi.

“Da un punto di vista politico siamo di fronte a una situazione insostenibile”, scrivono i gruppi di opposizione, sottolineando che Morganti è presidente della Sezione Nautica di Confindustria Toscana Centro e Costa. “È chiaro ed evidente il cortocircuito tra la tutela degli interessi privati delle aziende di cui Morganti è rappresentante e quegli interessi pubblici che dovrebbero costituire la stella polare di un Consiglio di amministrazione di una società interamente pubblica”.

Nel mirino finisce anche l’attività imprenditoriale di Morganti, amministratore della Velmar S.r.l., azienda che opera nel settore nautico. Una circostanza che, secondo Diritti in Comune, renderebbe “potenzialmente interconnesse e influenzabili” le decisioni della PortAuthority rispetto agli interessi privati.

Dopo la segnalazione, il 3 Novembre il Comune ha chiesto chiarimenti al presidente della PortAuthority e al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della società, Enrico Barsantini. Ma, denunciano i consiglieri, la richiesta sarebbe stata inviata anche allo stesso Morganti. “In modo del tutto anomalo e inammissibile”, osservano, “come se a chiarire il conflitto di interessi potesse essere la persona che ne è portatrice”.

A distanza di quasi tre mesi, spiegano, non sarebbe arrivata alcuna risposta. “La scelta della società e dei suoi organismi di controllo è stata quella del silenzio. Si tratta di un fatto molto grave”, si legge nella nota. Da qui la decisione di portare la questione in aula con un ordine del giorno che chiede esplicitamente la rimozione di Morganti dal CdA.

Le richieste di chiarimento si estendono anche alla posizione della consigliera Lara Lupi e a eventuali legami con la Nautica Lupi, azienda attiva sul Canale dei Navicelli. Nel mirino dell’opposizione finisce infine l’intero sistema delle nomine nelle partecipate comunali. “Conti sta costruendo un vero e proprio sistema di potere”, accusano, citando anche la nomina dell’ex capogruppo leghista Paolo Cognetti come revisore contabile della PortAuthority.