Un riconoscimento che celebra il coraggio, la passione e il valore aggiunto dell’imprenditoria al femminile. Si è tenuta venerdì 30 Gennaio, al Foyer del Teatro Verdi, la quinta edizione del Premio Donna Impresa, promosso dal Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Pisa con il sostegno della Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – Terre di Pisa e il contributo di Banco Fiorentino.
La serata ha visto salire sul palco Elisa Bianchi, Monica Santerini, Beatrice Landi, Carmela Del Popolo Dovo e Catia Doveri, premiate per aver trasformato idee e professionalità in progetti di successo. Le vincitrici hanno ricevuto opere originali realizzate per l’occasione dallo scultore Paolo Vannucchi. Ad aprire la cerimonia un talk dedicato alla leadership femminile, condotto da Virginia Boroni e Mirco Bassi di Agata Donne Coaching&Consulting.
"Abbiamo scelto di aprire il 2026 con una nuova edizione del premio, organizzato per la prima volta in un luogo simbolo della cultura come il Teatro Verdi" ha detto Valeria Di Bartolomeo, presidente del Gruppo Terziario Donna. "È stato un momento emozionante, che ha visto la premiazione di quattro imprenditrici che mettono il cuore e l’anima nella loro attività. Il nostro gruppo nasce per accompagnare le donne nei cambiamenti continui che il mercato impone, e in questo contesto la formazione è essenziale".
Presente anche il presidente di Confcommercio Pisa, Stefano Maestri Accesi, che ha voluto sottolineare il significato dell’iniziativa: "Il Premio Donna Impresa è una festa dell’imprenditoria femminile. È giusto che si celebri la professionalità delle donne che ogni giorno contribuiscono alla crescita del nostro tessuto economico. Penso agli Australian Open, dove già dal 2001 i montepremi sono uguali tra uomini e donne. Dobbiamo ispirarci a esempi come questo".
Il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli ha concluso: "Ringrazio tutte le imprenditrici del nostro consiglio direttivo che hanno lavorato con dedizione. In un momento complicato per l’economia, è importante premiare chi continua a investire, a innovare e a resistere. Le imprese femminili meritano attenzione e riconoscimento".