La Prima commissione consiliare permanente del Comune di Pisa ha visitato la nuova sede della Protezione civile, trasferita all’interno del polo della Sesta Porta.
Il sopralluogo è stato promosso dal presidente della commissione Angelo Ciavarrella. Ad accogliere i consiglieri è stato l’ingegnere Luca Padroni, responsabile della Protezione civile comunale, che ha illustrato l’organizzazione degli spazi e il funzionamento delle dotazioni tecnologiche.
La visita si è concentrata sui vantaggi operativi legati al trasferimento. Secondo quanto spiegato durante il sopralluogo, la sede è stata organizzata per mantenere attivi servizi e comunicazioni anche durante le situazioni di emergenza.
Nei locali della Sesta Porta viene attivato, quando necessario, il Centro operativo comunale, la struttura chiamata a coordinare gli interventi e a mantenere i collegamenti con Protezione civile regionale, Vigili del fuoco, Prefettura, forze dell’ordine e altri soggetti coinvolti.
“La scelta di trasferire la Protezione civile in questi nuovi spazi si sta già dimostrando strategica ed estremamente lungimirante”, ha detto Ciavarrella.
“Abbiamo avuto modo di testare l’efficienza della struttura già in occasione della grande esercitazione regionale dello scorso 18 Giugno, che ha visto il nostro COC pienamente operativo e integrato nella gestione da remoto delle criticità”, ha aggiunto il presidente della commissione.
L’esercitazione promossa dalla Regione Toscana aveva coinvolto contemporaneamente 146 Comuni, 20 Unioni di Comuni e gestioni associate, oltre alle Province e alla Città metropolitana di Firenze. A Pisa era stato simulato uno scenario legato a eventi meteorologici con possibili conseguenze idrauliche e idrogeologiche.
La prova aveva interessato i referenti di 13 direzioni comunali. Tra le operazioni simulate figuravano l’attivazione del COC, l’evacuazione di alcune aree di Porta a Lucca e San Giusto e un’interruzione dell’energia elettrica nella nuova sede. Il gruppo elettrogeno ad avviamento automatico aveva consentito al centro di proseguire le attività senza interruzioni.
“La vera prova della validità di questa sede è arrivata però ad Agosto, quando le scosse di terremoto avvertite chiaramente anche sul nostro territorio hanno richiesto una risposta immediata, ordinata e centralizzata”, ha proseguito Ciavarrella. “Questo polo tecnologico garantisce alla cittadinanza una sicurezza e una prontezza operativa ancora superiori rispetto alla precedente sistemazione”.
Il 4 Agosto una prima scossa di magnitudo 4.2 era stata registrata alle 10.15. Nelle ore successive ne erano state rilevate altre otto, compresa una scossa di magnitudo 3.2 avvertita dalla popolazione. In quell’occasione il Centro operativo comunale era rimasto attivo in collegamento con gli altri soggetti impegnati nel monitoraggio.