Il cambio d’appalto per il servizio di pulizie nei siti Geofor ha scatenato forti proteste tra le lavoratrici. Dal 1° Ottobre la gestione è passata da CM Service ad Aurea Service, ma la transizione, invece di assicurare continuità e qualità, ha portato a una drastica riduzione delle ore effettive di lavoro e a un peggioramento delle condizioni igieniche negli spogliatoi e nei locali aziendali.
“Lavoriamo con professionalità e facciamo il massimo, ma con il tempo assegnato non è materialmente possibile garantire la stessa qualità di prima”, hanno detto le addette coinvolte
Le dipendenti non hanno subito formalmente tagli ai contratti, ma l’eliminazione delle ore supplementari svolte con la precedente azienda ha ridotto in modo significativo le buste paga. Geofor sostiene che l’appalto non sia stato assegnato con il massimo ribasso e che la nuova azienda debba rispettare le condizioni previste, mentre Aurea Service replica di non essere stata informata degli straordinari necessari a coprire il servizio completo.
A complicare la situazione è intervenuta la decisione di Geofor di affidare, in emergenza, ulteriori pulizie a una società esterna. Una scelta che le lavoratrici considerano un affronto dopo anni di lavoro puntuale e riconosciuto.
“La Filcams Cgil di Pisa – si legge nella nota sindacale – insieme alle lavoratrici ha aperto lo stato di agitazione. Non si possono voltare le spalle non solo a queste nove addette, ma anche ai diritti e alla qualità di un servizio essenziale".