Il piano da quasi 9 milioni di euro approvato dalla Giunta comunale di Pisa per candidarsi ai finanziamenti ministeriali destinati al miglioramento della qualità dell'aria finisce nel mirino de La Città delle Persone. I consiglieri comunali Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica giudicano il progetto insufficiente rispetto agli obiettivi del bando del Ministero dell'Ambiente e contestano il metodo seguito dall'amministrazione nella definizione degli interventi.
"Lo abbiamo già dichiarato quando abbiamo audito in merito l'assessore Dringoli in commissione: rispetto al bando del Ministero dell’Ambiente (MASE) che può mettere a disposizione del Comune di Pisa 9 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell'aria, crediamo che il piano approvato dalla Giunta non sia all'altezza". I consiglieri ricordano come si tratti "di una delle più importanti opportunità degli ultimi anni" e sostengono di aver chiesto "una strategia chiara, basata su dati, obiettivi misurabili e una visione complessiva della mobilità urbana".
Nel mirino finiscono gli interventi inseriti nel progetto, tra cui il completamento della ciclovia tra Tirrenia e Calambrone, il parcheggio scambiatore sul litorale, l'adeguamento delle fermate del trasporto pubblico, il collegamento ciclabile con il polo di Veterinaria e il sistema digitale per la gestione della mobilità.
Secondo La Città delle Persone "sono opere in parte condivisibili e utili, ma in larga parte inadeguate per centrare gli obiettivi che si propone il bando, cioè arrivare a migliorare significativamente la qualità dell'aria del centro urbano". Per i consiglieri "mancano proposte coraggiose e strutturali, capaci di incidere realmente sugli spostamenti quotidiani dei cittadini, creando alternative per rendere praticabile un cambio vero di abitudini, che migliori l'aria".
Un altro aspetto criticato riguarda i criteri con cui sarebbero stati selezionati gli interventi. "In Commissione avevamo chiesto secondo quali parametri oggettivi siano state scelte queste opere e quali benefici concreti produrranno in termini di riduzione delle emissioni". Alla richiesta, spiegano, sarebbe stato risposto "che al momento non sono stati individuati indicatori specifici, perché nella prima fase del bando non è richiesto". Una spiegazione che, secondo il gruppo consiliare, "lascia sconcertati: prima si scelgono i progetti e solo dopo ci si porrà il problema di capire se siano o meno scientificamente efficaci".
I consiglieri richiamano anche il contributo dell'Università di Pisa, sostenendo che l'ateneo "aveva già messo a disposizione del Comune delle proposte serie" con indicatori ambientali, di mobilità, sicurezza stradale e governance, oltre a una proposta più ampia sulla mobilità sostenibile, che "sembra essere rimasta in larga parte inascoltata".
Infine, La Città delle Persone invita il Comune ad aprire un confronto più ampio con università, associazioni, categorie economiche e cittadini. "Nove milioni di euro di opportunità per la città meritano programmazione vera, trasparenza e una visione all’altezza delle sfide ambientali e di mobilità che Pisa ha davanti. Tutto questo manca in questa proposta e nell'approccio di questa Amministrazione", concludono i consiglieri, criticando anche la previsione di nuove aree di sosta contenuta nel Piano operativo comunale, ritenuta incoerente con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'aria.