Il restauro interno della ex chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia è arrivato al traguardo. Il Comune di Pisa annuncia la conclusione dell’intervento dentro l’edificio storico nel quartiere di Sant’Antonio e guarda già alla seconda fase, quella degli spazi esterni, per rendere pienamente fruibile l’accesso in attesa del collaudo, previsto nelle prossime settimane.
Il cantiere è stato finanziato inizialmente con fondi PNRR per 990.000 euro. In corso d’opera è stato aggiunto un contributo supplementare di 390.000 euro della Fondazione Pisa, destinato alle opere di consolidamento statico emerse durante i lavori. L’obiettivo dichiarato è riportare lo spazio dentro il circuito cittadino, con una destinazione legata ad attività culturali ed espositive.
Lo stato dell’intervento è stato presentato durante un sopralluogo con l’assessore alla cultura Filippo Bedini, il vicepresidente della Fondazione Pisa Michele Mariani e i tecnici comunali che hanno seguito i lavori.
“Questo intervento di recupero dell’edificio storico – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura Filippo Bedini - si inserisce nel quadro delle opere finanziate con i fondi PNRR, che destinano lo spazio a funzioni espositive e convegnistiche. Sarà quindi un luogo dedicato a conferenze, presentazioni di libri, piccoli incontri e, più in generale, ad attività culturali a servizio del quartiere e dell’intera città. Al finanziamento PNRR si è aggiunto un ulteriore contributo da parte della Fondazione, un sostegno estremamente significativo che ha reso possibile la realizzazione del consolidamento della struttura. Colgo l’occasione per rinnovare il ringraziamento alla Fondazione, perché questa collaborazione dimostra, ancora una volta, un’attenzione fondamentale verso il patrimonio storico-artistico della città. Un impegno che si traduce concretamente in progetti di recupero e valorizzazione dei nostri beni, come dimostra anche il recente contributo che ci permetterà di restaurare la Chiesa della Spina. Questo spazio riveste un’importanza particolare per diversi motivi. Innanzitutto per la sua collocazione: ci troviamo nel quartiere di Sant’Antonio, un’area di grande prestigio, vicina a San Paolo a Ripa d’Arno e alla cappella di Sant’Agata, recentemente recuperata. Un altro elemento rilevante è la capienza: lo spazio potrà ospitare circa 70 persone, una dimensione molto richiesta per gli eventi culturali a Pisa. Questa nuova struttura rappresenta quindi un’alternativa preziosa per iniziative di associazioni e pubbliche. Dal punto di vista dell’accessibilità, inoltre, lo spazio offre condizioni particolarmente favorevoli: l’ingresso a livello strada consente un accesso agevole anche alle persone con disabilità, migliorando significativamente la fruibilità rispetto ad altre sedi”.
“Lo spazio – ha proseguito Bedini - potrà essere utilizzato anche per attività espositive: la domanda di luoghi dedicati alle mostre è infatti sempre crescente e con questa ulteriore opportunità potremo rispondere meglio alle esigenze culturali della città. A differenza di altri ambienti, qui sarà disponibile anche un’area esterna che, una volta sistemata con panchine e alberature, potrà essere valorizzata nella bella stagione. Al di là del valore funzionale, è importante sottolineare il significato dell’intervento sul bene culturale in sé. Questo luogo rischiava un progressivo deterioramento, potenzialmente irreversibile: il recupero rappresenta quindi un risultato di grande rilievo. Ma non basta restaurare: è fondamentale restituire gli spazi alla comunità, rendendoli vivi e fruibili. Chiudo con una considerazione doverosa: l’elemento di maggior pregio storico-artistico della chiesa, la cassettonatura lignea, ha purtroppo subito danni significativi a causa di anni di abbandono. Una parte è compromessa, mentre per il completo recupero sarà necessario individuare un finanziamento dedicato. Si tratta di un intervento di diversa complessità, sul quale continueremo a lavorare. Oggi celebriamo con soddisfazione la fine dei lavori di recupero dello spazio, consapevoli che il percorso di valorizzazione del bene non è ancora concluso”.
“Con il sostegno al recupero dell’ex Chiesa della Qualquonia, la Fondazione Pisa conferma la propria attenzione verso interventi di alto valore storico e culturale per la città di Pisa. Il contributo deliberato a favore del Comune, ci auguriamo consentirà il recupero e la fruizione di uno spazio destinato ad attività culturali. L’impegno della Fondazione per la ex Chiesa di Qualquonia si inserisce in una strategia più ampia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico dell’area, che comprende anche il restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno e della cappella di Sant’Agata. Attraverso questi interventi, che la Fondazione ha sostenuto negli ultimi anni, si è inteso contribuire in modo concreto alla salvaguardia di un sistema monumentale di straordinaria rilevanza, favorendone la fruizione pubblica”, dichiara Michele Mariani, vice presidente della Fondazione Pisa.
Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha toccato sia la parte architettonica interna sia il consolidamento della struttura. Resta invece fuori da questa fase il cassettonato ligneo, rimosso dopo il degrado e il crollo di una porzione nel Dicembre 2014: per il recupero completo servirà un progetto specifico e un finanziamento dedicato.
[gallery(0)]
[gallery(1)]