STOP DEGRADO

Ratti, rifiuti e degrado in via Norvegia

Usb chiede interventi urgenti su raccolta rifiuti, derattizzazione e manutenzioni nelle case popolari, chiamando in causa Comune, Apes, Geofor e Asl.

Una delle foto inviate alla nostra redazione

L'Associazione Inquilini e Abitanti USB torna a denunciare le condizioni delle case popolari pisane, puntando l'attenzione su via Norvegia, dove segnala un peggioramento della situazione legata alla raccolta dei rifiuti e alle condizioni igienico-sanitarie dell'area.

Secondo il sindacato, a distanza di alcuni mesi dalla precedente segnalazione, il problema non sarebbe stato risolto. Anzi, la situazione sarebbe peggiorata. Nel comunicato si parla della presenza di "decine di ratti di fogna, scarafaggi, volatili sul sacchetti che escono fuori dai cassonetti sempre pieni e che si avvicinano pericolosamente agli abitati", una condizione che, con l'aumento delle temperature, desta particolare preoccupazione.

Per affrontare il problema, USB chiede un intervento immediato del Comune di Pisa, chiamando direttamente in causa il sindaco quale garante della salute pubblica. Il sindacato sollecita inoltre Apes a installare cassonetti interrati con tessera, come quelli presenti nel centro storico, oppure contenitori fuori terra dotati dello stesso sistema di accesso già adottato in altri quartieri cittadini. A Geofor viene invece richiesto di aumentare la frequenza della raccolta dei rifiuti indifferenziati, mentre all'Asl viene domandato un sopralluogo per verificare le condizioni di insalubrità dell'area e gli eventuali rischi per residenti e bambini.

La denuncia si estende anche ad altri problemi che, secondo l'organizzazione sindacale, interessano il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. USB sostiene che oltre 180 alloggi popolari risultino ancora chiusi, mentre molte famiglie continuerebbero a essere ospitate in albergo con costi rilevanti per la collettività. Nel comunicato vengono inoltre segnalate carenze nelle manutenzioni strutturali degli edifici, ascensori frequentemente fuori servizio che penalizzerebbero anziani e persone con disabilità e criticità agli impianti fognari, con spese per gli spurghi che ricadrebbero sugli assegnatari.

Il sindacato conclude con una critica all'operato dell'amministrazione comunale, sostenendo che "Le scelte politiche di una amministrazione si giudicano dagli investimenti fatti a favore delle periferie, e non solo dall’abbellimento di un centro storico sempre più inaccessibile per i settori popolari, a causa dell’aumento dei prezzi. Dai quartieri popolari arriva una sonora bocciatura della Giunta Conti!".