Politica

Rendiconto 2025, "Ingiustizia fiscale dal Comune"

Diritti in Comune critica il documento dell'amministrazione Conti: "In calo il recupero dell'Imu non versata, della Tari e anche delle multe"

In vista della seduta di martedì 5 Maggio del Consiglio comunale, quando all'ordine del giorno ci sarà l'approvazione del rendiconto della gestione dell'esercizio 2025, il gruppo di Diritti in Comune si prepara a dar battaglia.

Per la lista, rappresentata da Giulia Contini, il documento presentato dall'amministrazione comunale del sindaco Michele Conti è infatti inadeguato a far fronte alle emergenze sociale ed economica. 

"Basti pensare che tra il 2025 e il 2026 le risorse stanziate per ogni tipo di bonus possibile ammonta a 2 milioni, 950 mila euro mila euro - hanno spiegato da Diritti in Comune - a questo si aggiungono dati sempre più preoccupanti per quanto riguarda l'emergenza abitativa con 536 nuclei familiari che si trovano in questa condizione e 188 persone in albergazione, di cui 89 minori: un vero e proprio esercito a cui è negato il diritto all'abitare, mentre tra il 2024 e il 2025 si sono spesi 3.359.000 per albergazioni, facendo diventare ordinario quello che dovrebbe essere uno strumento eccezionale".

"Per questo presenteremo un ordine del giorno per chiedere una inversione di tendenza, stanziando risorse anche in termini di personale, visto che a oggi all'Ufficio Casa ci sono solo 2 unità e mezzo, ma anche per il recupero degli alloggi pubblici vuoti e per bloccare il mega-piano delle alienazioni delle case popolari che la Giunta intende realizzare - hanno proseguito - ma anche un altro dato è preoccupante: l’inefficacia e la tardività dell’azione dell’amministrazione nel recupero dell’evasione fiscale. Anche questo anno per quanto riguarda l'Imu il riscosso rispetto all'accertato non raggiunge neanche il 9% attestandosi a 337mila euro. Esistono alcuni grandi debitori: tra questi riteniamo scandaloso il caso di Toscana Aeroporti".

Secondo Diritti in Comune, infatti, la società deve al Comune di Pisa una somma importante di Imu non versata. "A fronte di utili per 16 milioni di euro, la società deve alla amministrazione comunale 2,2 milioni di euro di Imu non versata. Vi è anche una flessione per quanto riguarda il recupero dell'evasione inerente la Tari, che passa dal 28,05% del 2024 al 20,39% del 2025, per cui a fronte di un accertato di 2.805.812,32 viene riscossa una cifra pari a 572mila euro, calo che è ancora più evidente nel recupero dell'evasione del canone patrimoniale che passa dal 26,32% del 2024 al 5,44% del 2025. Anche per quanto riguarda le multe c'è un calo delle riscossioni rispetto al 2024: se nel 2024 la percentuale era del 43,7% nel 2025 scende al 37,33%". 

"Per questo presenteremo un ordine del giorno sulla giustizia fiscale chiedendo una task force sul recupero dei grandi debitori a partire dall'Imu, con una modifica anche del regolamento, e la predisposizione del piano triennale antievasione con adeguati finanziamenti - hanno concluso -assistiamo, da parte della destra, a politiche di ingiustizia fiscale: ha proceduto ad importanti aumenti della pressione fiscale sulla cittadinanza privi di qualsiasi progressività e senza nessuna efficace iniziativa contro l’evasione e l’elusione fiscale".