Svelati al pubblico i lavori, ormai conclusi alla Cisterna di Santa Marta e al Bastione del Barbagianni, due spazi storici situati lungo il tratto orientale delle Mura di Pisa e interessati appunto a interventi finanziati dal Pnrr per più di 770mila euro, cui si sono aggiunti 110mila euro dalle casse comunali per gli allestimenti multimediali e dei pannelli informativi del nuovo Centro di documentazione delle acque all’interno della Cisterna.
I due interventi, inseriti in un unico progetto, hanno consentito di recuperare l’antico serbatoio dell’acquedotto, trasformato in uno spazio espositivo dedicato alla storia dell’acqua e al suo rapporto con la città, e di rendere nuovamente fruibili gli spazi del Bastione del Barbagianni, struttura difensiva del XVI secolo situata nei pressi del complesso di San Silvestro.
Con questi due interventi restituiamo alla città luoghi che per troppo tempo sono rimasti chiusi e inutilizzati, recuperando due testimonianze importanti della storia di Pisa - ha detto il sindaco Michele Conti - la nostra città ha un rapporto profondo con l'acqua, che va ben oltre l'Arno e la sua tradizione marinara. Pisa è cresciuta grazie ai suoi fiumi, ai canali, agli acquedotti e a un sistema di infrastrutture che nei secoli ha accompagnato il suo sviluppo urbano ed economico. Due luoghi diversi, collegati dalle nostre Mura, che oggi tornano a far parte della vita della città".
"Con la conclusione di questi lavori aggiungiamo un altro importante tassello al percorso di attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr - ha aggiunto Frida Scarpa, assessora con delega al Pnrr - grazie a queste risorse abbiamo potuto recuperare l'ex serbatoio dell'acquedotto, consolidandone le strutture e dotandolo degli impianti e degli spazi necessari alla sua nuova funzione, e intervenire sul Bastione del Barbagianni, restaurando le murature, realizzando nuovi collegamenti interni e valorizzando le testimonianze archeologiche e il patrimonio naturale presente".
Nel dettaglio, la Cisterna di Santa Marta è un edificio realizzato indicativamente tra il 1924 e il 1925, collegato al sistema dell'acquedotto di Filettole. L'intervento ha previsto il restauro e il consolidamento dell'edificio, che oggi ospita il Centro di documentazione delle acque, dedicato alla storia del rapporto tra Pisa e la risorsa idrica. Il percorso, particolarmente adatto alle visite da parte delle scuole, utilizza pannelli illustrativi, contenuti audiovisivi e tecnologie multimediali per raccontare l'evoluzione del sistema delle acque del territorio pisano, con grande attenzione riservata alla prima sala, caratterizzata da un allestimento immersivo nel quale proiezioni sulle pareti e sul pavimento ricreano la presenza e il movimento dell'acqua all'interno della cisterna.
Il Bastione del Barbagianni, invece, è una struttura militare realizzata a metà del XVI secolo, addossata alle preesistenti Mura medievali nei pressi del complesso di San Silvestro. In questo caso, i lavori hanno consentito di recuperare e collegare il livello superiore, alla quota del camminamento delle Mura, con quello intermedio. Nel corso dei lavori sono state effettuate indagini archeologiche che hanno permesso di individuare e documentare strutture precedentemente non visibili. Inoltre, una componente specifica del progetto ha riguardato la tutela della biodiversità. La sistemazione dell'area verde è stata condotta mantenendo gran parte degli alberi e degli arbusti spontanei già presenti, tra cui olmi, allori e ligustri, e limitando la rimozione alla vegetazione infestante.
"Pisa accoglie ogni anno milioni di visitatori e il nostro obiettivo è offrire loro occasioni sempre più ampie e diversificate per conoscere la ricchezza del territorio, attraverso itinerari capaci di unire monumenti, storia, cultura e paesaggio - ha concluso Paolo Pesciatini, assessore al Turismo - in questo senso, il recupero della Cisterna di Santa Marta e del Bastione del Barbagianni assume un significato particolare, perché consente di arricchire ulteriormente l'esperienza di visita delle Mura, già oggi uno degli elementi più caratteristici e suggestivi dell'offerta culturale cittadina. La possibilità di integrare questi spazi nel percorso delle Mura contribuisce a costruire un sistema di visita sempre più articolato, favorendo una conoscenza più approfondita di Pisa e valorizzando il patrimonio diffuso che ne caratterizza l'identità".