Trentotto giorni sotto assedio, il Bastione Stampace conquistato e una città che continuò a combattere. Fino all’8 Settembre 1499, quando l’esercito fiorentino guidato da Paolo Vitelli fu costretto alla ritirata. Pisa torna a ricordare quella pagina della Seconda Repubblica Pisana con una giornata di rievocazioni, cortei ed esibizioni.
L’appuntamento è per domenica 6 Settembre, tra il Bastione Stampace e il Sostegno. La manifestazione, organizzata dai Balestrieri di Porta San Marco con il patrocinio del Comune di Pisa, è arrivata alla sesta edizione ed è inserita nel Calendario regionale delle Rievocazioni storiche della Toscana.
La giornata comincerà alle 9.30 con l’allestimento degli accampamenti e delle linee difensive. Alle 12 le autorità deporranno una corona di alloro alle mura, alla presenza del Gonfalone della città e dei Valletti in costume. La vestizione dei figuranti si terrà alle 15.30 nella chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia. Un’ora più tardi partirà il corteo diretto verso largo Marinai d’Italia, con una sosta a San Paolo a Ripa d’Arno per la benedizione dei partecipanti.
Alle 17, all’interno del Sostegno, i Balestrieri di Porta San Marco affronteranno la Compagnia Balestrieri di Lucca nel Palio della Vittoria. La presenza lucchese ricorda i trecento fanti arrivati in aiuto della città durante l’assedio. Il bilancio delle cinque edizioni precedenti vede tre successi pisani e due lucchesi. Dalle 18 spazio alla falconeria e ai giochi di bandiere, prima delle premiazioni e dei festeggiamenti fissati per le 19.
Saranno presenti anche gli Armigeri della Compagnia del Leone Rampante, impegnati nella ricostruzione delle difese e nell’utilizzo dei cannoni rinascimentali, gli Alfieri e Musici di Porta Pisana, la Compagnia dello Stile Pisano e Falconeria Sunrise.
"L’8 Settembre 1499 rappresenta una pagina fondamentale della nostra storia, simbolo del coraggio e della determinazione con cui i Pisani difesero la propria libertà", ha detto l’assessore alle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa Filippo Bedini. "Una ricorrenza che abbiamo voluto valorizzare negli anni e che è ormai entrata stabilmente tra gli appuntamenti dedicati alla storia e all’identità della città. Un periodo storico raccontato magistralmente da Gino Benvenuti, nel volume che l’Amministrazione comunale ha voluto contribuire a ristampare dal titolo 'Storia dell’assedio di Pisa', che permette a tutti di leggere nel dettaglio dinamiche e episodi e conoscere da vicino personaggi che hanno dato un importante contributo alla storia della nostra città.
Riscoprire e celebrare queste date, che in passato venivano trascurate, è importante per molti motivi: in primo luogo permettono di conoscere meglio la storia di Pisa; poi consentono di capire le caratteristiche antropologiche del popolo pisano; non da ultimo ci fanno vedere come si è formata l’identità della comunità, che non è un concetto astratto, ma il frutto stratificato di come sono state affrontate le vicissitudini della storia.
Un’occasione, quindi, soprattutto per le giovani generazioni, che, pur troppo spesso digiune di questi argomenti, quando li approcciano ne rimangono sensibilmente affascinate.
Ringrazio i Balestrieri di Porta San Marco e tutti coloro che anche quest’anno contribuiranno alla realizzazione di una giornata che consente di tenere viva e trasmettere la memoria di un periodo fondamentale della storia pisana".
Nel corso della manifestazione sarà presentata anche una cartella storica dedicata alla fine dell’assedio. Conterrà due riproduzioni di dipinti del pittore pisano settecentesco Niccolò Matraini, il Battesimo di Cristo e la Conversione di San Ranieri. Le opere, donate da famiglie pisane di origine armena, si trovavano in origine nella chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia. Danneggiato dal bombardamento del 31 Agosto 1943, l’edificio è stato recuperato e riaperto alla città lo scorso 4 Giugno. I dipinti originali sono oggi esposti al Museo Nazionale di Palazzo Reale.
La rievocazione tornerà infine ai fatti dell’estate del 1499. Il 10 Agosto i fiorentini conquistarono il Bastione Stampace, ma Pisa non si arrese. Alla difesa parteciparono gli abitanti, con un ruolo rilevante delle donne pisane, insieme ai rinforzi arrivati da Lucca. Le difficoltà dell’assedio e la malaria diffusasi tra le truppe di Vitelli contribuirono alla ritirata dell’8 Settembre.